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Garibaldi combatte a Porta Lame

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locandina della mostraVari gruppi di gappisti si concentrano nei sotterranei dell'Ospedale Maggiore distrutto dai bombardamenti aerei e in uno stabile presso via del Macello, in vista della imminente insurrezione. All'alba del 7 novembre i tedeschi scoprono casualmente la base di via del Macello e iniziano una dura battaglia con l'ausilio di cannoni e di un carro armato Tiger, richiamato dal vicino fronte. I partigiani riescono a superare l'accerchiamento e si allontanano verso altre basi del quartiere Bolognina, portando a spalla anche i feriti. Alle 18 entrano in azione a sorpresa i gappisti in attesa tra le rovine dell'ospedale Maggiore, aprendo la seconda fase della battaglia. I vari distaccamenti partigiani circondano le forze nemiche nei pressi del cassero di Porta Lame, infliggendo notevoli perdite. La battaglia di porta Lame è ricordata come il più importante scontro tra partigiani e nazifascisti all'interno di una città, in tutta la guerra.

La mostra storico-documentaria sulla battaglia di Porta Lame del 7 novembre '44 a Bologna

Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione - Bologna Regione Emilia Romagna- Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali - Soprintendenza Beni Librari e Documentari

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Marzo 2009 12:41  


La vita da partigiano è dura, molto dura e se uno non avesse la fede che abbiamo noi non la potrebbe fare certamente. Ludovico Ticchioni

(studente liceale, nato nel 1927, fucilato a 18 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)