Vari gruppi di gappisti si concentrano nei sotterranei dell'Ospedale Maggiore distrutto dai bombardamenti aerei e in uno stabile presso via del Macello, in vista della imminente insurrezione. All'alba del 7 novembre i tedeschi scoprono casualmente la base di via del Macello e iniziano una dura battaglia con l'ausilio di cannoni e di un carro armato Tiger, richiamato dal vicino fronte. I partigiani riescono a superare l'accerchiamento e si allontanano verso altre basi del quartiere Bolognina, portando a spalla anche i feriti. Alle 18 entrano in azione a sorpresa i gappisti in attesa tra le rovine dell'ospedale Maggiore, aprendo la seconda fase della battaglia. I vari distaccamenti partigiani circondano le forze nemiche nei pressi del cassero di Porta Lame, infliggendo notevoli perdite. La battaglia di porta Lame è ricordata come il più importante scontro tra partigiani e nazifascisti all'interno di una città, in tutta la guerra.
La mostra storico-documentaria sulla battaglia di Porta Lame del 7 novembre '44 a Bologna






8 settembre 1943 - 8 maggio 1945: proclamato l'armistizio, scattano contromisure predisposte dai tedeschi per la totale occupazione dell'Italia. Alcuni comandi militari di grandi unità italiane e molti reparti minori reagiscono con prontezza, decisione ed eroismo alle aggressioni naziste.
