ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Nuova composizione della Presidenza nazionale ANPI

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Nel corso della seduta del 17 giugno il Comitato Nazionale ANPI ha rinnovato la composizione della Presidenza dell’Associazione:


Tino Casali è il Presidente Onorario
E’ stato nominato Presidente Nazionale Raimondo Ricci
Vice Presidente Nazionale Vicario Armando Cossutta 
Entra nella Vice Presidenza Marisa Ombra

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Giugno 2009 07:08 Leggi tutto...
 

Ciao Ivan

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Roma, il 15 giugno 2009

Ciao Ivan. E grazie. Perché hai dedicato, con intelligenza e tenera fantasia, un’intera vita alla memoria. Alla memoria di chi ha lottato per i propri diritti, di chi non aveva voce sufficiente per farlo. Di chi ha fatto della libertà, sua ma degli altri specialmente, ragione di ogni istante: i partigiani. Grazie. Per come  li hai seguiti, amati, cantati.  Ci mancherà la tua voce sincera e piena di passione. Il tuo sguardo accogliente. Vogliamo salutarti, così, semplicemente, ascoltandoti ancora una volta:

“…A voi partigiani
Darò fino all’ultimo respiro
Il mio solo pensiero:
liberi pensate le cose giuste le cose sbagliate
liberi sempre
la lotta con cuore sincero:
andiamo andate
volervi bene è il solo vero”

La Segreteria Nazionale

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Giugno 2009 07:03
 

Imbrattato il Sacrario dei partigiani di Piazza Nettuno

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Il Presidente dell’ANPI provinciale William Michelini ha rilasciato questa dichiarazione:

“Un miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico di Bologna è stato commesso in Piazza Nettuno nella notte scorsa da sconosciuti, i quali hanno peraltro firmato col simbolo del nazifascista Ordine Nuovo.
Frasi inneggianti al duce, a Gelli e alla Loggia massonica P2 quale strumento per sovvertire l’assetto democratico del Paese, sono state tracciate sul quadro centrale dei tre che contengono 2059 formelle con immagini di donne e uomini caduti nella Lotta di Liberazione tra il 1943 e il 1945.
L’oltraggio è stato commesso inoltre contro il quadro che elenca le 85 vittime della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione centrale della nostra città, nella quale vi furono anche 200 feriti e mutilati.
Questi episodi si aggiungono a quelli dei giorni scorsi ai danni del cippo che nel Quartiere Reno ricorda la staffetta partigiana Delcisa Gallerani “Tosca”, a quello della Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale dedicato a tre giovani partigiani fucilati nel 1944, nonché delle tre bacheche del quotidiano “l’Unità” nel Fossolo.
Vi è il proposito di incrinare il clima civile che contraddistingue la vita nella nostra comunità, medaglia d’Oro della Resistenza.
L’ANPI invita tutti i cittadini, le loro rappresentanze politiche, sindacali, sociali, ad unirsi nella condanna delle provocazioni e a mantenere ben saldi i principi democratici che Bologna si è conquistata a prezzo di tanti sacrifici e che le hanno consentito di attuare un percorso di alta civiltà”.

 

La RAI e la Resistenza

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On. Sergio Zavoli
Presidente Commissione parlamentare
per l’indirizzo generale e la vigilanza
dei servizi radiotelevisivi

e p.c.  Dott. Paolo Garimberti
           Presidente Rai
          

Caro e stimato Presidente,

abbiamo ricevuto nell’ultimo mese moltissime proteste da singoli cittadini e da diverse associazioni democratiche circa la trasmissione di “Porta a porta” del 14 maggio - ed altre dello stesso tipo -  che, dedicata a questioni connesse con la Guerra di Liberazione, la Resistenza e l’Antifascismo, è apparsa non priva di inesattezze storiche. Sarebbe stato utile rettificare subito – come ha chiesto con lettera (allegata) al Presidente della RAI il Comitato Provinciale ANPI di Roma e Lazio -  richiamandosi ai fatti, nella loro dimensione reale, ed ai giudizi più e più volte espressi da: protagonisti, studiosi ed esperti. Su ciò rimandiamo la Sua valutazione, caro Presidente, dopo una rivisitazione della  trasmissione in questione.

Risulta davvero singolare che questo sia avvenuto proprio dopo aver visto nella giornata del 25 Aprile una imponente partecipazione popolare alle manifestazioni svoltesi nelle grandi città, a partire da Milano, ed in molti comuni italiani, una partecipazione non a caso superiore a quella degli anni passati, e nel corso della quale si è avuta, come di consueto, la limpida, argomentata e forte dichiarazione antifascista del Presidente della Repubblica. E non solo. Poiché per la prima volta si è registrata la partecipazione da parte dell’attuale Presidente del Consiglio che ha espresso anche giudizi generalmente condivisibili sul ruolo decisivo dei partigiani nella Guerra di Liberazione e sul grande valore della Resistenza nella storia e nella vita della nostra Patria.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Giugno 2009 06:58 Leggi tutto...
 

Breve cronaca della Conferenza nazionale delle donne dell'ANPI

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conferenza Donne Anpi

“E’ un fatto importantissimo che l’ANPI abbia deciso di riaprire la battaglia delle donne!” ha usato parole di incoraggiamento Livia Turco alla Conferenza “Più forza all’antifascismo e alla democrazia: più donne nell’ANPI”. Presenti la CGIL, l’ARCI, l’UGL, la Rete degli Studenti Medi, l’Unione degli Studenti. “Il silenzio delle donne oggi è purtroppo assordante - ha proseguito la deputata - e siamo quasi sparite. Dobbiamo tornare a fare gruppo contro le proposte pesanti di questo centrodestra, l’autorevolezza delle singole non serve a nulla. Grazie all’ANPI per quello che sta facendo  e farà. Sono con voi”. 

Ad ascoltare ed intervenire c’erano le partigiane - Lea Bendandi, Maria Bocchi, Savina Bozzano, Tina Costa, Didala Ghilarducci, Annita Malavasi, Giovanna Marturano, Lidia Menapace, Marisa Ombra, Aude Pacchioni, Ibes Pioli, Olga Prati, Marisa Rodano, Walkiria Terradura, Teresa Vergalli - Marisa Ferro e Carla Argenton, della Segreteria Nazionale dell’ANPI, Armando Cossutta, Paola Varesi, direttore del Museo Cervi, le giovani antifasciste, tra cui Enrica Berti e Serena Ragno del Comitato Provinciale ANPI di Venezia e Monica Minnozzi di quello di Macerata, e altre figure variamente impegnate tra cui Lidia Campagnano, giornalista e docente universitario, Patrizia Sentinelli, già Vice Ministro degli Affari Esteri.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Maggio 2009 11:01 Leggi tutto...
 


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mi ricordo di essere caduta almeno due o tre volte il giorno della Liberazione. Era l’emozione? Fu una cosa talmente... io non so come descriverla perché fu una gioia così grande il pensare che la guerra era finita e che i tedeschi erano partiti, che i fascisti erano sconfitti, fu una cosa enorme. Tutto questo popolo di gente, io non capivo più niente, correvo dalle Due Torri a Piazza Maggiore.La gente cominciava a portare i santini, le fotografie e li attaccavano lì al muro del Palazzo del Comune. Fu una roba! E poi chi piangeva, perché la gioia fa anche piangere e poi molti non c’erano più. Diana Sabbi, Medaglia d’argento al valor militare

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