ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Addio a Giorgio Vicchi

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L’ANPI provinciale di Bologna e la sezione Toffano-Soldati del Quartiere Savena ricordano con affetto e stima il compagno Giorgio Vicchi, purtroppo venuto a mancare.

Riconosciuto partigiano con il grado di capitano dal 3.1.1944 all’1.5.1945, Giorgio, nome di battaglia “Giorgio Battaglia”,  partecipò alla Resistenza nel Veneto, Trentino e Friuli in qualità di vice commissario politico del Gruppo Brigate Vittorio Veneto dall’1.8 al 7.11.1944, poi sino alla Liberazione fu commissario politico della Brigata Ciro Menotti con la quale contribuì alla liberazione di Sacile (PN).

Per la sua partecipazione alla guerra di liberazione nel Veneto e nel Friuli gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Sacile e Vittorio Veneto.

Laureato in Economia e Commercio, dal 1950 ha ricoperto vari incarichi amministrativi e politici, e per due decenni la carica di presidente e vice presidente dell’attuale Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri Emilia-Romagna.

Sarà possibile dare un ultimo saluto a Giorgio giovedì 5 ottobre dalle ore 10.30 alle ore 11.30 presso l'obitorio della Certosa di Bologna (via della Certosa 16).


Ultimo aggiornamento Martedì 03 Ottobre 2017 13:50
 

Resistenza n. 3 anno 2017

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E' online Resistenza e Nuove Resistenze di settembre 2017

La rivista è l'organo dell’ANPI Provinciale di Bologna.

Se vuoi puoi scaricarne una copia in pdf qui, altrimenti sfoglialo online nella finestra qui di seguito:

istruzioni d'uso


clicca sulla rivista per visualizzarla a pieno schermo e potrai sfogliarla in due modi: utilizzando i tasti freccia della tua tastiera o cliccando sui triangoli bianchi che compaiono ai lati dello schermo quando ci si passa il mouse.

Cliccando sulle pagine in ogni caso si accede alla modalità zoom (o lente di ingrandimento) utile per ipovedenti.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Settembre 2017 16:29
 

La nuova marcia su Roma va impedita

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Comunicato della Segreteria nazionale dell’ANPI sull’annunciata manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova

 

La Segreteria nazionale dell’ANPI, vista la gravissima provocazione che i movimenti neofascisti intendono porre in essere per il 28 ottobre, data carica di ricordi negativi e profondamente significativa per tutte le nefaste conseguenze che ne sono derivate, ritiene di non potersi limitare ad una protesta, pur doverosa e ferma, ma assume l’impegno con tutta l’ANPI di contrastare con forza una simile iniziativa, qualora essa non venga impedita dalle autorità pubbliche, non solo con la presenza nelle piazze di Roma il 28 ottobre, ma in tutte le piazze d’Italia, in cui le nostre organizzazioni ricorderanno e spiegheranno ai cittadini che cosa è stato il 28 ottobre e quanti lutti, dolore e sangue ne sono derivati per i cittadini e il Paese nel suo complesso durante il tragico ventennio fascista.

Rivolge un appello alle Istituzioni pubbliche competenti affinché assumano i provvedimenti necessari a proibire la preannunciata manifestazione, rilevando che è loro compito e dovere primario quello di pretendere e assicurare il rispetto della Costituzione nei suoi contenuti profondamente democratici e antifascisti. Peraltro non occorre la ricerca di chiare e particolari motivazioni, essendo manifesto che il riferimento al 28 ottobre è – di per sé – una evidente manifestazione di apologia del fascismo, repressa dalle leggi vigenti e respinta dall’intero contenuto della Costituzione.

Rivolge altresì un caldo appello a tutte le forze democratiche, partiti, associazioni e a tutti i cittadini affinché prendano posizione apertamente contro l’escalation di tipo neofascista e razzista che si sta verificando nel Paese.

In particolare è dovere degli intellettuali che amano la democrazia, non solo farsi sentire, ma usare gli strumenti della cultura e della informazione per far vivere la memoria, rivolgendosi particolarmente ai giovani che non hanno vissuto la tremenda esperienza del fascismo. Spetta a chi comprende e ricorda rendere evidente che siamo di fronte ad un vero, autentico e grave pericolo per la democrazia.

Si riserva di sottoporre al Comitato Nazionale, convocato per la prossima settimana, ulteriori proposte, perché la voce dell’ANPI si levi sempre più alta e forte in tutte le sedi d’Italia, non solo contro l’aberrante iniziativa che ci si propone di realizzare oggi, ma contro ogni tentativo di inquinamento della nostra democrazia, col rischio effettivo di un grave peggioramento delle condizioni complessive della convivenza civile. Abbiamo assistito a troppe manifestazioni neofasciste, abbiamo letto sul WEB cose addirittura raccapriccianti, per il loro contenuto di fascismo e razzismo. Ora basta!

 

La Segreteria nazionale ANPI

 

Roma, 8 settembre 2017

 

L'associazionismo di Bologna e il Làbas

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L'ANPI di Bologna ha firmato con i sindacati e le associazioni CGIL, ARCI, FIOM, Legambiente, UISP, Libera, Arcigay Il Cassero, Associazione Orlando, Casa delle donne per non subire violenza, Piazza Grande e con Roberto Morgantini una lettera per sollecitare una soluzione positiva per il centro sociale Làbas.


Ecco il testo:

In queste settimane abbiamo seguito con preoccupazione le vicende che riguardano Làbas, l’esperienza sociale, politica e culturale che fino all’8 agosto trovava casa all’ex caserma Masini di via Orfeo. Negli ultimi giorni, in particolare, abbiamo colto positivamente l’incontro a Palazzo d’Accursio con una delegazione di attivisti dove si è condiviso un ragionamento che riguarda l’area della Staveco, che può essere destinata ad ospitare anche, ma non solo, un’esperienza così ricca come Làbas. Tuttavia, da realtà associative e sindacali quali rappresentiamo, siamo consapevoli che un tempo di inattività che potrebbe durare molti mesi o un anno significherebbe disperdere un patrimonio costruito in questi anni di lavoro.

Noi crediamo che sarebbe un errore non trovare nei prossimi giorni una collocazione temporanea per Làbas, ad esempio rientrando all’ex caserma Masini trovando un “accordo ponte” con Cassa Depositi e Presiti, o in un altro luogo idoneo.
Trovare una soluzione temporanea per Làbas potrebbe aiutare a riaprire il dialogo con quel pezzo di città "ferita" e che ha fortemente dimostrato in queste settimane il senso di ingiustizia vissuto con lo sgombero dell'8 agosto e con alcuni altri episodi analoghi a cui abbiamo recentemente assistito in città, con l’aggravante dal ricorso alla violenza. Un pezzo di città che, come noi, è interessata ad essere parte della discussione pubblica sulla riprogettazione della Bologna del futuro, cominciando da un ragionamento sull'utilizzo degli spazi, sul loro uso pubblico, sulla loro assegnazione e sulle modalità di accesso per garantire a tutti pari opportunità; può essere utile in questo senso la proposta del Comune che ha annunciato un monitoraggio degli immobili pubblici vuoti.

Bisogna promuovere un processo democratico e partecipato, con un forte coinvolgimento delle istituzioni locali, per lanciare un'altra idea di città, aperta e inclusiva, che immagini nuovi spazi pubblici aperti e accessibili, che dia risposte nuove e moderne alle nuove emergenze sociali a partire da casa e lavoro.
Per raggiungere questi obiettivi dichiariamo fin da oggi la nostra disponibilità ed il nostro impegno, confidando nella volontà del Sindaco e della Giunta di condividere queste proposte e questo percorso.

Carlo Balestri - UISP Emilia-Romagna

Vincenzo Branà - Arcigay Il Cassero

Stefano Brugnara - ARCI Bologna

Michele Bulgarelli - FIOM Bologna

Anna Cocchi - ANPI Bologna

Claudio Dellucca - Legambiente Bologna

Maurizio Lunghi - CGIL CdLM Bologna

Antonio Monachetti - Libera Bologna

Roberto Morgantini

Anna Pramstrahler - Casa delle donne per non subire violenza

Carlo Francesco Salmaso - Piazza Grande Onlus

Gioia Virgilio - Associazione Orlando


La lettera è stata pubblicata da La Repubblica e la trovate a questo link:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/laba_s_la_lettera_integrale-174625091/


Ultimo aggiornamento Martedì 05 Settembre 2017 15:47
 

Formazione Storia Antifascismo

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Programma delle iniziative organizzate dall'ANPI di Bologna presso il nostro stand alla Festa dell'Unità.

Vi aspettiamo ogni venerdì alle 21 per un incontro sui temi della Formazione, della Storia e dell'Antifascismo.

Il 1° settembre parleremo di in-book, libri per immagini inclusivi e accessibili a tutti per rendere la conoscenza della storia fruibile.

L'8 settembre dedicheremo una serata sul tema degli internati militari a Adelmo Franceschini, proiettando una sua recente video intervista.

Il 15 settembre ci sarà la presentazione del portale realizzato dall'ANPI nazionale sulla presenza del neofascismo sui social.


Volantino

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Settembre 2017 10:05
 


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Parto verso i monti, là troverò i ribelli e mi unirò a loro. Là troverò la morte o la vita, il motivo della vita che ancora non ho trovato. Giannino Bosi "Battisti"

(studente universitario, nato nel 1920, morto a 24 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)

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