ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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La Presidenza nazionale ANPI sull'aggressione a Silvio Berlusconi

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silvio berlusconiLa Presidenza e la Segreteria Nazionale dell’ANPI esprimono la loro decisa condanna nei confronti del gesto insano con il quale è stato ferito il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Nell’esprimere un augurio per un pronto ristabilimento in salute, l’ANPI rileva che, allorché il contrasto e perfino il conflitto tra diverse concezioni della politica sfociano nella violenza, si verificano un imbarbarimento e un degrado dei rapporti dai quali non possono che derivare profondi guasti per l’intera comunità nazionale.
Questa è la lezione che il passato doloroso della nostra storia insegna. Ciò sia detto quale ammonimento, anche se il gesto che ha colpito il Presidente del Consiglio è stato compiuto da uno squilibrato.
La dialettica e le contrapposizioni politiche, sia detto una volta per tutte, debbono sempre essere esercitate in forma democratica, per una elementare ragione di coerenza con la conquista delle libertà sancite dalla nostra Costituzione.

Presidenza e Segreteria Nazionale Anpi

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 13:56
 

L'Anpi provinciale di Bologna protesta contro "Il sangue dei vinti"

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il sangue dei vintiIl Comitato Direttivo dell’ANPI provinciale di Bologna, riunito in data odierna per discutere e mettere a punto temi di rilevante interesse in ordine all’attività associativa, esprime una forte protesta per la scelta della direzione RAI di trasmettere sulla rete Uno, in due puntate (domenica 6 e lunedì 7 dicembre u.s.) il film “Il sangue dei Vinti” tratto da un libro del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa.
Si è offerta agli spettatori una descrizione falsata di un periodo storico comprendente la tragedia vissuta dal nostro Paese, trascinato in una guerra disastrosa dalla dittatura fascista e dal ruolo repressivo esercitato dalla Repubblica di Salò durante l’occupazione tedesca. A milioni di spettatori è stato celato il tradimento mussoliniano, e messo in ombra l’azione servile dei repubblichini sotto la bandiera hitleriana, presentando in modo ambiguo i caratteri della Lotta di Liberazione.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 13:57 Leggi tutto...
 

Atto intollerabile di pretta marca squadrista

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Il raid violento avvenuto a Roma all’alba dell’10 novembre scorso all’interno dello stabilimento Agile ex Eutelia, ai danni di operai e impiegati che difendono il posto di lavoro, si configura come un intollerabile atto di pretta marca squadrista.

L’ANPI provinciale di Bologna, a nome dei 6000 iscritti ex partigiani e antifascisti, stigmatizza decisamente l’azione del commando e il comportamento deteriore della proprietà dell’azienda, assicurando ai lavoratori la fraterna solidarietà, con l’auspicio di una rapida soluzione della vertenza.

L’ANPI richiama inoltre gli organi di governo a promuovere tutte le iniziative atte a stroncare la pericolosa deriva che minaccia l’assetto democratico del Paese. 


Il Presidente
William Michelini

 

No al "processo breve"

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presidente ritiri quella norma del privilegioL'Anpi Nazionale aderisce pienamente all'appello di Roberto Saviano lanciato su la Repubblica, nella ferma convinzione che l'eguaglianza di ogni cittadino rispetto alla legge, regola fondamentale dello stato di diritto, non possa essere forzata e deviata per favorire interessi particolari come sta accadendo con tutta e grave evidenza nel caso della proposta di legge sul "processo breve".

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2009 16:10
 

L’ANPI: con Vassalli perdiamo un vero galantuomo e uno dei padri migliori della nostra Repubblica

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giuliano vassalliCon profonda commozione apprendiamo della scomparsa di Giuliano Vassalli. Una grave perdita per l’intero Paese, per le sue istituzioni, per la sua cultura democratica.

Ricordiamo prima di tutto un galantuomo - qualità rara - discreto, generoso, che si prestava alle presenze e alle dichiarazioni pubbliche solo quando una particolare situazione di difficoltà per la tenuta democratica del Paese lo richiedeva. O per rimarcare la necessità di fare memoria in un momento in cui si tende a revisionare per fini non storiografici il percorso che ha portato l’Italia alla conquista della libertà. E ci preme ricordare a questo proposito il suo appassionato intervento in una Sala della Camera dei Deputati, nello scorso gennaio, contro la proposta di legge 1360 che pretendeva di equiparare  i repubblichini di Salò ai partigiani.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Ottobre 2009 19:57 Leggi tutto...
 


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mi ricordo di essere caduta almeno due o tre volte il giorno della Liberazione. Era l’emozione? Fu una cosa talmente... io non so come descriverla perché fu una gioia così grande il pensare che la guerra era finita e che i tedeschi erano partiti, che i fascisti erano sconfitti, fu una cosa enorme. Tutto questo popolo di gente, io non capivo più niente, correvo dalle Due Torri a Piazza Maggiore.La gente cominciava a portare i santini, le fotografie e li attaccavano lì al muro del Palazzo del Comune. Fu una roba! E poi chi piangeva, perché la gioia fa anche piangere e poi molti non c’erano più. Diana Sabbi, Medaglia d’argento al valor militare

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