ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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L'appello di Articolo 21

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L’ANPI aderisce con piena e appassionata convinzione all’appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di “orgoglio costituzionale”.

Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione - nata dalla Resistenza - radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado.

Nell’auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Febbraio 2011 07:52
 

L'ANPI di Bologna sullo scontro Berlusconi-Magistratura

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Lo scontro in atto nel Paese aperto dal Presidente del Consiglio nei confronti della Magistratura sta raggiungendo dei livelli di altissima gravità e drammaticità.
Uno scontro perseguito, con fare profondamente irresponsabile, da un Presidente del Consiglio che continua a disconoscere la Costituzione e i necessari equilibri tra poteri da essa sanciti.

L’ANPI Provinciale di Bologna fa appello a tutte le coscienze sensibili affinché esprimano con forza la propria indignazione e il proprio sostegno alla Magistratura vilipesa e finanche minacciata di essere punita.

Tutto questo è intollerabile per una nazione civile.

Il Presidente del Consiglio deve presentarsi davanti ai giudici, è un suo dovere, oltreché una assunzione di responsabilità per mettere fine a quella spirale pericolosa per la democrazia da lui innescata.

Il Presidente
William Michelini

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Febbraio 2011 08:35
 

Ancora un oltraggio alla Resistenza: imbrattata con svastiche e scritte naziste la sede dell'ANPI nazionale a Roma

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 "Un gesto vile, il prodotto naturale del pesante clima di neofascismo che si respira in tutto il Paese. Clima alimentato anche da frequenti manifestazioni di revisionismo storico - spesso di iniziativa di amministrazioni pubbliche locali - che perseguono lo scopo di cancellare le radici civili dell'Italia: antifascismo e Resistenza.  

L'ANPI invita tutte le coscienze sensibili e responsabili a vigilare e ad impegnarsi fattivamente nel presidio e nella promozione di quei valori che, con la Lotta di Liberazione, hanno consegnato a tutti gli italiani un Paese civile e democratico".  

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI   

 

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Gennaio 2011 21:15
 

Dignità della persona e libera rappresentanza sindacale

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In occasione dello sciopero generale indetto dalla FIOM-CGIL per il giorno 28 gennaio a Roma, l’ANPI non può che ribadire la positività di ogni iniziativa tesa a sottolineare l’inscindibilità tra diritti e lavoro. Il dettato costituzionale in questo ambito è netto: dignità della persona, libera rappresentanza sindacale. Ogni manovra diretta a sovvertirlo è da condannare e contrastare.

L’ANPI fa un appello accorato - in presenza di una situazione politico-sociale al limite dell’esplosione e di una sempre più crescente involuzione antidemocratica - affinché tutti gli attori in campo, dalle forze politiche  a quelle sociali, a quelle industriali, al Parlamento, al Governo in primis, colpevole di un immobilismo senza precedenti, si assumano tutte le proprie responsabilità fino in fondo e giungano a misure il più ampiamente concertate su una vicenda, la FIAT, che non può essere risucchiata da antagonismi esasperati.

E’ in gioco la pelle di chi lavora, di chi ha il diritto di lavorare, oltre che l’economia del Paese.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

Ancora un oltraggio alla Resistenza bolognese

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Ancora una volta un luogo della memoria della città di Bologna è stato violato.

La corona di alloro posata nel corso della cerimonia per il 67° anniversario della chiusura del campo di prigionia, al "muro dei fucilati ignoti", sul lato esterno in direzione nord-est della recinzione di Caserme Rosse, con accesso da via di Saliceto è stata rimossa dal muro dove onorava ignoti caduti del secondo conflitto mondiale, passati per le armi, vittime dei nazifascisti.

La corona ora giace a pochi metri dal muro, distrutta, riversa a terra, con il nastro tricolore strappato ed i piedi della corona spariti,  fra l'erba del prato che costeggia il ramo cieco della vecchia via di Saliceto, che ora termina contro la tangenziale di bologna e l'autostrada A14.

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Gennaio 2011 21:06 Leggi tutto...
 


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Porta Lame / il tuo nome ha un suono epico
ricorda/l'unica battaglia aperta
contro il nemico nazifascista
fra mura cittadine/di tutta la resistenza italiana
prima del grande aprile
fu un'intera giornata/difesa tra le macerie
e la sera fu una vittoria
conquistata d'assalto
la parola d'ordine era "Garibaldi combatte"
ed era Garibaldi / il cuore della città

lapide di Porta Lame - Bologna

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