ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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Premio Vinka Kitarovic III edizione

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È uscito il bando della III edizione del Premio dedicato alla memoria della partigiana Vinka Kitarovic, voluto dalla figlia Jadranka Bentini, istituito presso il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna e assegnato da una commissione di cui fa parte un rappresentante dell'ANPI di Bologna.


Il premio è assegnato alla miglior tesi di Laurea magistrale o tesi di Dottorato di ricerca, discussa tra il maggio 2014 e il luglio 2017, che approfondisca con studi inediti una delle seguenti tematiche al centro delle riflessioni e dell’impegno civile di Vinka Kitarovic:

- Storia dell’emancipazione femminile e dell’impegno delle donne nella lotta per la libertà e nella vita democratica (secoli XIX –XX);

- Storia dei comportamenti e dei movimenti collettivi dei popoli confinanti nell’Europa moderna e contemporanea.


Scadenza: 12 dicembre 2017


Il bando e la domanda di partecipazione sono scaricabili al seguente link:

http://www.disci.unibo.it/it/bandi/bando-di-concorso-per-l2019assegnazione-del-premio-dedicato-alla-memoria-di-vinka-kitarovic.-presso-il-dipartimento-di-storia-culture-civilta/bando/at_download/file/III%20Edizione%20Premio%20Vinka%20Kitarovic.doc

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Dicembre 2017 16:28
 

5 per mille all'ANPI

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Destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2014 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è semplice:

Nel quadro Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef dei Modelli CUD, 730-1 e Unico apponi la tua firma solo nel primo dei tre spazi previsti, quello con la dicitura "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”


5 per 1000


Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale dell’ANPI: 00776550584


Ultimo aggiornamento Martedì 13 Maggio 2014 15:53 Leggi tutto...
 

70 ° Anniversario delle stragi nazifasciste di Ca Berna e Ronchidoso

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Bologna, 25 settembre 2014

Comunicato stampa

70 ° Anniversario
delle stragi nazifasciste
di Ca Berna
e Ronchidoso


Il 27 e 28 settembre prossimi saranno ricordate le stragi nazifasciste avvenute nel settembre del  1944 a Ca’ Berna ed a Ronchidoso.
Si inizia con sabato 27 settembre alle ore 9 con la deposizione di corone al cimitero di  Vidiciatico, per seguire, alle ore 9,45, con il ritrovo a Ca’ Gianninoni per raggiungere in corteo il luogo dell’eccidio a Ca’ Berna.
Alle 10,30 Santa Messa a Ca’ Berna e alle 11 saluto del sindaco di Lizzano in Belvedere Elena Torri, con l'intervento di Gianluigi Amadei vice presidente dell'ANPI provinciale.
Alle ore 17 presso il cinema teatro “La Pergola” sarà presentato lo spettacolo teatrale dal titolo “Gli eccidi di Ca Berna e Ronchidoso: la storia, le testimonianze, il ricordo”, durante il quale Ivano Marescotti leggerà brani tratti dal libro di  Pier Giorgio Ardeni “Cento Ragazzi e un Capitano”,  con musiche dal vivo di Carlo Maver.
Domenica 28  settembre a Ronchidoso di Gaggio Montano, annuale raduno della Brigata Giustizia e Libertà ”Montagna” che prevede alle ore 10 la Santa Messa presso la chiesa di Ronchidoso ed alle ore 11 la manifestazione che si terrà presso il monumento alla Brigata con la partecipazione della  sindaco di Gaggio Montano Maria Elisabetta Tanari e gli interventi di Gianluigi Amadei e di Pier Giorgio Ardeni.

 

Documento del Comitato nazionale ANPI sull'esito del referendum del 4 dicembre

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Pubblichiamo di seguito il testo del documento uscito dall'ultimo incontro del Comitato nazionale dell'ANPI.


II Comitato nazionale dell'ANPI prende atto con soddisfazione dell'esito del voto del 4 dicembre e ritiene che lo stesso abbia espresso con chiarezza la volontà di gran parte dei cittadini e delle cittadine di rispettare la Carta costituzionale, consentendo solo a revisioni puntuali, circoscritte e condivise, che ne osservino lo spirito. Da quel voto, peraltro, si ricava anche una importante volontà di partecipazione, nonché - implicitamente - una richiesta di rispetto, ma anche di piena attuazione della Costituzione.

L'ANPI ringrazia tutti coloro che, membri di associazioni, di organismi amici e semplici volontari, hanno lavorato con intensità, continuità ed intelligenza; rimarca in particolare l'impegno davvero straordinario di migliaia di attivisti e dirigenti locali della nostra Associazione grazie a cui è stato possibile svolgere una campagna referendaria in modo capillare su scala nazionale con spirito critico, passione, entusiasmo, abnegazione.

L'ANPI sottolinea la necessità e l'urgenza di una risposta alle più profonde attese del popolo italiano, ispirandosi ai contenuti, ai principi, ai valori della Carta Costituzionale, soprattutto là dove si esalta il valore del lavoro, la dignità della persona, la tutela della salute, dell'ambiente, dei beni culturali, in una prospettiva di sviluppo del Paese, in un contesto di libertà e di uguaglianza, di migliori condizioni di vita per la collettività e di migliori opportunità per i giovani.

A queste esigenze, I'ANPI non mancherà di dare il suo contributo, nel quadro della sua identità e della sua autonomia, puntando su una migliore e più diffusa conoscenza della Costituzione, sullo sviluppo – nel Paese – di un vero "patriottismo costituzionale", sull'attuazione – attraverso una politica rigenerata ed eticamente qualificata – di quelle misure che non solo possano rilanciare l'economia del Paese, ma rivalutare il lavoro rendendolo dignitoso, e che diano ai giovani garanzia di sicurezza e di possibilità di libera espressione della propria personalità. Il tutto, nel contesto di una Europa capace di liberarsi degli egoismi, dei nazionalismi e delle spinte autoritarie, ritrovando quella unità che fu il sogno di Ventotene e che deve essere contrassegnata da un forte profilo di socialità.

Impegna tutta l'Associazione a muoversi su questa linea, confrontandosi con i cittadini e le cittadine e gli interlocutori disponibili al dialogo, ma restando sempre legata alla sua identità ed alle sue finalità di fondo, a partire dalla memoria attiva, dall'esercizio della coscienza critica, dalla difesa degli interessi collettivi, nella piena valorizzazione dei principi di uguaglianza e di solidarietà.

Nel fiorire di diverse posizioni e opzioni politiche, nel Parlamento, fra i partiti, e nelle Associazioni, I'ANPI – nella sua ferma e imprescindibile autonomia – considerando conclusa l'esperienza dei Comitati referendari, resterà fedele alle sue finalità statutarie ed alla sua stessa natura, maturata in tanti anni di lavoro, di esperienza, di iniziative.

Indipendentemente dalla data più o meno vicina delle elezioni, ciò che conta è un assetto istituzionale in grado di affrontare i problemi di fondo della nostra economia e della nostra società a partire dai due grandi temi dell'eguaglianza e della rappresentanza, dando così concrete risposte alle attese ed alle speranze manifestate dalla volontà popolare col voto del 4 dicembre.

Dovranno, poi, essere irrobustiti i rapporti che si sono creati positivamente, nel periodo referendario, con altre Associazioni, a partire innanzitutto dalla CGIL, dall'ARCI e da Libertà e Giustizia. Con loro, potremo portare avanti, con unità di intenti, quegli spunti già emersi in questi mesi, sulla piena attuazione della Costituzione e sui suoi fondamentali valori.

Per quanto riguarda alcune diversità di posizione manifestatesi nell'ambito del referendum anche all'interno dell'ANPI, si riafferma il suo pluralismo, assieme alla rigorosa necessità del rispetto delle regole che sono quelle minime per l'esistenza effettiva dell'Associazione. Il risultato referendario è oramai un dato acquisito. Occorre perciò con coerenza guardare al domani. Sarà di conseguenza necessaria una grande discussione di chiarimento e di approfondimento politico, in tutti gli organismi e in tutte le sedi dell'ANPI, sulle prospettive e sugli impegni di lavoro, non meno che sulle regole, anche attraverso specifici percorsi formativi, nell'intento di continuare – tutti insieme – nel cammino di sempre, con una convinta partecipazione.

Roma, 9 dicembre 2016

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2016 14:35
 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Luglio 2016 20:17
 


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Il sole non nasce per una persona sola, la notte non viene per uno solo. Questa è la legge, e chi la capisce si toglie la fatica di pensare alla sua persona, perché anche lui non è nato per una persona sola.
I miei figli hanno sempre saputo che c'era da morire per quello che facevano, e l'hanno continuato a fare, come anche il sole fa l'arco suo e non si ferma davanti alla notte. Alcide Cervi (da "I miei sette figli")

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