ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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Scomparso Mario Anderlini

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Ci ha lasciati Mario Anderlini, partigiano "Franco", medaglia d'Argento al valor militare, instancabile testimone della Resistenza, dell'antifascismo e della democrazia. Da pochi mesi avevamo festaggiato i suoi 100 anni, conferendogli il titolo di presidente onorario dell'ANPI di Bologna. L'ANPI tutta esprime il più profondo cordoglio per la sua scomparsa e abbraccia commossa i familiari.

Caro Mario ci mancherai molto.



Per dare un ultimo saluto a Mario Anderlini ci ritroveremo sabato 14 gennaio dalla ore 9 alle ore 10:30 in Sala Tassinari a Palazzo d'Accursio per la camera ardente, e al cimitero di Bazzano alle 11:30 per il funerale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2017 18:50
 

Resistenza n. 1 anno 2017

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E' online Resistenza e Nuove Resistenze di Febbraio 2017.

La rivista è l'organo dell’ANPI Provinciale di Bologna.

Se vuoi puoi scaricarne una copia in pdf qui, altrimenti sfoglialo online nella finestra qui di seguito:

istruzioni d'uso


clicca sulla rivista per visualizzarla a pieno schermo e potrai sfogliarla in due modi: utilizzando i tasti freccia della tua tastiera o cliccando sui triangoli bianchi che compaiono ai lati dello schermo quando ci si passa il mouse.

Cliccando sulle pagine in ogni caso si accede alla modalità zoom (o lente di ingrandimento) utile per ipovedenti.

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Aprile 2017 17:31
 

2 agosto 1980-2 agosto 2017

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Come ogni anno l'ANPI di Bologna partecipa alla commemorazione delle vittime della strage del 2 agosto 1980.
Ci ritroviamo per il corteo dietro il nostro medagliere e il nostro striscione alle 9.15 in Piazza Nettuno.


Qui il programma completo promosso dall'Associazione Familiari Vittime della Strage del 2 Agosto e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi: programma

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Luglio 2017 08:24
 

Il ruolo dell’ANPI dopo il referendum del 4 dicembre

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Ne parliamo con la presidente Anna Cocchi

Per quel che ci riguarda il referendum è stato soprattutto l’occasione per parlare di Costituzione la cui difesa, è utile ribadirlo, è nello statuto della nostra associazione.

Così Anna Cocchi, presidente dell’ANPI Bologna, che prosegue:
Non solo difesa. Tra i compiti dell’ANPI c’è anche l’impegno deciso per la sua piena attuazione. E rispetto a questo c’è molto da fare.

È da qui che si riparte?
Dato che non ci siamo mai fermati, ripartire non è la parola giusta. Sarebbe meglio dire proseguire. Siamo sempre stati ben ancorati ai nostri principi, non abbiamo mai smesso di occuparci della trasmissione della memoria e dei valori della Resistenza travasati nella Costituzione. Certo il 2017 rappresenta un anno importante, è l’anniversario della nostra Costituzione. A questo tema dedicheremo tutte le nostre energie. Gli articoli della Carta esprimono una profondità e una originalità di pensiero tuttora insuperata; spiccano la ricchezza di contenuti, i principi di giustizia sociale e le tante potenzialità ancora inesplorate. La Costituzione va letta, studiata, capita e amata poiché siamo convinti che ci si batte per difendere solo ciò che si conosce e che si ama.

Il lavoro come sarà articolato?
Innanzitutto nelle scuole, dato che i giovani sono sempre stati i nostri interlocutori privilegiati. In genere i programmi scolastici si fermano ben prima della lotta di Liberazione. È importante quindi che, attraverso la testimonianza dei nostri partigiani, i ragazzi capiscano che niente va dato per scontato e che le loro libertà e i loro diritti sono stati ottenuti a caro prezzo. Il confronto con persone che alla loro età hanno compiuto scelte decisive, hanno rischiato la vita, si sono battute per degli ideali, può rappresentare un esempio e un antidoto ai tanti focolai di vecchi e nuovi fascismi. E poi sul territorio, nelle diverse zone e comuni, perché riteniamo che ovunque l’ANPI debba avere i propri referenti.

C’è chi contesta il fatto che l’ANPI si occupi di politica.
È evidente che siamo un soggetto politico e come tale vorremmo essere considerati. Vorremmo, inoltre, essere trattati come interlocutori da chi ha responsabilità di governo, soprattutto riguardo ai temi che più ci sono cari: la piena affermazione del valore fondamentale del lavoro, il rinnovamento della politica partendo dalla promozione di una partecipazione sempre più ampia dei cittadini, il contrasto a ogni forma di corruzione, il tutto inserito in un ampio contesto di formazione alla cittadinanza attiva.

Quale sarà il primo passo concreto?
Questi sono i mesi più importanti per il tesseramento,  si comincia da lì. In un’epoca in cui la politica è stata definita “liquida” e “fluida” la tessera ha ancora un senso? Certo, è il segno di un’appartenenza, il gesto con il quale vengono sottoscritti i valori in cui si crede. Poi non va dimenticato che si tratta del più importante contributo economico per il sostegno della nostra associazione. Ricordo ancora con emozione la mia prima tessera all’ANPI, era il 1995 (prima quindi che la modifica allo statuto prevedesse l’adesione anche per chi per motivi anagrafici non era stato partigiano). Ero stata eletta sindaco di Anzola Emilia e mi vennero a trovare in ufficio i cari compagni dell’ANPI che esordirono con: “Ad Anzola non c’è mai stato un sindaco senza tessera dell’ANPI” e fu così che tesserarono anche me!

intervista pubblicata sul numero di febbraio 2017 di Resistenza e Nuove Resistenze

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 15:52
 

La nuova marcia su Roma va impedita

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Comunicato della Segreteria nazionale dell’ANPI sull’annunciata manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova

 

La Segreteria nazionale dell’ANPI, vista la gravissima provocazione che i movimenti neofascisti intendono porre in essere per il 28 ottobre, data carica di ricordi negativi e profondamente significativa per tutte le nefaste conseguenze che ne sono derivate, ritiene di non potersi limitare ad una protesta, pur doverosa e ferma, ma assume l’impegno con tutta l’ANPI di contrastare con forza una simile iniziativa, qualora essa non venga impedita dalle autorità pubbliche, non solo con la presenza nelle piazze di Roma il 28 ottobre, ma in tutte le piazze d’Italia, in cui le nostre organizzazioni ricorderanno e spiegheranno ai cittadini che cosa è stato il 28 ottobre e quanti lutti, dolore e sangue ne sono derivati per i cittadini e il Paese nel suo complesso durante il tragico ventennio fascista.

Rivolge un appello alle Istituzioni pubbliche competenti affinché assumano i provvedimenti necessari a proibire la preannunciata manifestazione, rilevando che è loro compito e dovere primario quello di pretendere e assicurare il rispetto della Costituzione nei suoi contenuti profondamente democratici e antifascisti. Peraltro non occorre la ricerca di chiare e particolari motivazioni, essendo manifesto che il riferimento al 28 ottobre è – di per sé – una evidente manifestazione di apologia del fascismo, repressa dalle leggi vigenti e respinta dall’intero contenuto della Costituzione.

Rivolge altresì un caldo appello a tutte le forze democratiche, partiti, associazioni e a tutti i cittadini affinché prendano posizione apertamente contro l’escalation di tipo neofascista e razzista che si sta verificando nel Paese.

In particolare è dovere degli intellettuali che amano la democrazia, non solo farsi sentire, ma usare gli strumenti della cultura e della informazione per far vivere la memoria, rivolgendosi particolarmente ai giovani che non hanno vissuto la tremenda esperienza del fascismo. Spetta a chi comprende e ricorda rendere evidente che siamo di fronte ad un vero, autentico e grave pericolo per la democrazia.

Si riserva di sottoporre al Comitato Nazionale, convocato per la prossima settimana, ulteriori proposte, perché la voce dell’ANPI si levi sempre più alta e forte in tutte le sedi d’Italia, non solo contro l’aberrante iniziativa che ci si propone di realizzare oggi, ma contro ogni tentativo di inquinamento della nostra democrazia, col rischio effettivo di un grave peggioramento delle condizioni complessive della convivenza civile. Abbiamo assistito a troppe manifestazioni neofasciste, abbiamo letto sul WEB cose addirittura raccapriccianti, per il loro contenuto di fascismo e razzismo. Ora basta!

 

La Segreteria nazionale ANPI

 

Roma, 8 settembre 2017

 


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Porta Lame / il tuo nome ha un suono epico
ricorda/l'unica battaglia aperta
contro il nemico nazifascista
fra mura cittadine/di tutta la resistenza italiana
prima del grande aprile
fu un'intera giornata/difesa tra le macerie
e la sera fu una vittoria
conquistata d'assalto
la parola d'ordine era "Garibaldi combatte"
ed era Garibaldi / il cuore della città

lapide di Porta Lame - Bologna

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