ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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dimenticare mai

Orazione per il 65° anniversario dell'eccidio di Marzabotto

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Buongiorno a tutti, ai miei colleghi e a voi e un ringraziamento in particolare al Sindaco di Marzabotto che mi ha onorato con questo invito.

Ho riflettuto al significato che poteva avere questo invito e ho pensato che si dovesse a un’idea, che io sia in grado di aiutare un po’ tutti, me per primo, a riflettere su questa strage, sull’evento tragico che ha colpito questi luoghi.

È un giorno di ricordo e di pianto, perché i morti, soprattutto i morti ammazzati in questo modo, si piangono. Però c’è lacrima e lacrima.

Ci sono lacrime che offuscano lo sguardo, che confondono, che impediscono di vedere, e ci sono le lacrime che tengono l’occhio sgombro, pulito, e che fanno vedere meglio. E dobbiamo piangere così. E così hanno pianto gli amici e i colleghi che mi hanno preceduto.

Di quale crimine parliamo? Perché è essenziale chiedercelo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2009 17:47 Leggi tutto...
 

Presidente Berlusconi, ora coerenza: antifascismo, ogni giorno

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partigiani con tricoloreL’avvenuto ritiro della proposta di legge 1360 - che equiparava i repubblichini di Salò ai partigiani - e l’affermazione che “la Resistenza è un valore fondante della Repubblica” da parte del Presidente del Consiglio sono atti impegnativi.

Per questo l’ANPI chiede a Silvio Berlusconi: antifascismo, ogni giorno, rispetto e attuazione della Costituzione.

Lo farà avanzando proprie proposte nella Conferenza Stampa - alla presenza di personalità del mondo politico, sindacale e della cultura -  che terrà nella sua sede nazionale a Roma, in Via degli Scipioni 271,  mercoledì 6 maggio alle ore 11.

Interverranno:

  • Raimondo Ricci – Vice Presidente Nazionale Vicario ANPI
  • Armando Cossutta – Comitato Nazionale ANPI
  • Carlo Ghezzi – Presidente Fondazione Di Vittorio (CGIL)
  • Luciano Guerzoni – Segreteria Nazionale ANPI
Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Ottobre 2009 10:35
 

Dove firmare contro il ddl 1360

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no al d.d.l. 1360Anche tu puoi firmare la petizione contro il ddl 1360, l'ennesima espressione del tentativo ricorrente della destra italiana di equiparare gli ex combattenti e aderenti alla “repubblica di Salò” ai partigiani combattenti e aderenti al Corpo Volontari della Libertà che hanno lottato al fianco degli Alleati.

Puoi firmare:

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Ottobre 2009 10:35
 

odG Comune di Castenaso

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Anche il Consiglio Comunale di Castenaso unisce la sua voce al coro di proteste contro il disegno di legge 1360, nel ricordo vivo ed indelebile degli eccidi compiuti in queste terre dai nazifascisti, da Sabbiuno a Marzabotto, da Rasiglio a Colle Ameno: il monito è all'mpegno sui temi della memoria affinché i valori della Resistenza e della Democrazia rimangano patrimonio del Popolo Italiano e di tutte quelle forze politiche, laiche, socialiste e cattoliche che hanno contribuito con i loro Caduti alla nascita della Repubblica Italiana

Castenaso, Deliberazione del Consiglio Comunale N. 10 del 04/03/2009

 “la conservazione della memoria degli eventi e i valori che hanno portato alla Liberazione dell’Italia e alla Costituzione Repubblicana sono un principio inviolabile e da difendere strenuamente”

Il giorno 4 del mese di Marzo dell’anno 2009 alle ore 21:00 nella Sede Comunale, previa l’osservanza di tutte le formalità prescritte dalla legge e dallo Statuto Comunale, sono stati convocati in seduta ordinaria i componenti del Consiglio Comunale.

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:21 Leggi tutto...
 

odG Comune di Casalecchio di Reno

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la restistenza è un valore di oggiAncora un Comune che si schiera contro il d.d.l. 1360: Casalecchio di Reno ricorda che  il cosiddetto esercito della Repubblica Sociale Italiana operarò agli ordini diretti della Wehrrnacht e delle SS,  che coloro che vi appartennero  si resero responsabili di gravissimi delitti contro la popolazione civile e contro coloro che scelsero di lottare, nelle formazioni partigiane, per conseguire la liberazione dell'Italia dall'invasione nazista.

Casalecchio di Reno, O.d.G. approvato dalla Giunta Comunale nella seduta del 24/02/2009

 DDL 1360 - Istituzione dell'Ordine del Tricolore”

Preso atto

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 12:23 Leggi tutto...
 

Ugo Bugni: un antifascista perseguitato e assassinato

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ugo bugni: un antifascista perseguitato e assassinato

è stato appena pubblicato dall'ANPI di Bologna il libro che narra la vita di Ugo Bugni, vittima della violenza fascista. La recensione sarà pubblicata anche nel prossimo numero di Resistenza [n.d.r.]

 Il libro, edito dall'ANPI di Bologna, ripercorre, in maniera sintetica, il periodo storico del primo novecento ed in specifico la vicenda di Ugo Bugni un socialista vittima, tra tanti, della violenza fascista.

In particolare, il testo parte da un gruppo di socialisti dell'Aquila che, nel giugno del 1914, si riunirono per prendere posizione contro l'intervento militare italiano. Segue una ricca descrizione degli eventi storici che caratterizzarono la prima guerra mondiale, la svolta di Mussolini allora direttore dell'Avanti, le vicende del Partito Socialista Italiano. Bugni, in questo periodo, manifestò le sue preoccupazioni per le intransigenze interne al Partito che avevano dato spazio al fascismo. Si ripercorre poi la fase di presa del potere del regime e la sua caratterizzazione come forza violenta ed autoritaria. "Ugo professa apertamente idee socialiste", così risulta dalla scheda rintracciata nell'Archivio di Stato dell'Aquila in data 8 gennaio 1924 e per questo viene più volte aggredito e bastonato.

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Aprile 2009 07:57 Leggi tutto...
 

NO alla proposta di legge n. 1360 “istituzione Ordine del Tricolore”

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la storia non si cambiaIl Comitato Direttivo Provinciale di Bologna dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, vista la proposta di legge, presentata il 23 giugno 2008, portante il n. 1360, primo firmatario l’On. Barani, che ha per oggetto “Istituzione dell’ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra”, verificatone il testo e considerata attentamente la relazione di presentazione esprime, ancora una volta, il proprio sdegno per il tentativo ricorrente della destra italiana di equiparare gli ex combattenti e aderenti alla “repubblica di Salò” ai partigiani combattenti e aderenti al Corpo Volontari della Libertà che hanno lottato al fianco degli Alleati.

Ma non solo, si esaltano le ragioni della Repubblica Sociale protagonista di una “onorevole scelta” e si ignora volutamente che la Repubblica sociale fu un atto di forza illegittimo che l’ordinamento internazionale, con l’eccezione della Germania nazista e del Giappone fascista, non riconobbe. È un tentativo che offende la memoria di chi è caduto per liberare il Paese dal fascismo e dall’occupazione tedesca al servizio del nazismo; che, in nome della “cosiddetta pacificazione”, falsifica la storia nazionale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Ottobre 2009 10:35 Leggi tutto...
 
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...amate la libertà per la quale tanti sono morti. Jacopo Lombardini

("cappellano" valdese e commissario politico)