Giovedì 24 Febbraio 2011 00:00
redazione
Signor Presidente del Consiglio,
i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI le chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica. E’ suo dovere costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla.
E’ inammissibile il trattamento riservato a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale.
Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 10:38
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Giovedì 01 Luglio 2010 07:32
redazione
L’ANPI aderisce alla manifestazione dell’1 luglio a Roma per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura.
E’ ora di denunciare unitariamente, con forza, l’atteggiamento del Governo che, mentre da una parte proclama la volontà di perseguire la corruzione attribuendosi oltretutto meriti – che sono invece tutti della magistratura e delle forze dell’ordine – nella lotta alla criminalità organizzata, dall’altra priva gli operatori della giustizia di indispensabili mezzi di indagine, ponendo, allo stesso tempo, inedite e assurde limitazioni al diritto-dovere della stampa di fare libera informazione e del cittadino di riceverla come espressamente sancito dall’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Diciamo tutti insieme un no forte, responsabile, massiccio a chi intende cancellare la democrazia dal Paese.
PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI
Ultimo aggiornamento Sabato 22 Gennaio 2011 21:30
Venerdì 11 Giugno 2010 00:00
redazione
Il Ddl sulle intercettazioni, approvato ieri in Senato, è un provvedimento assolutamente inaccettabile, perché in profondo contrasto con la Costituzione della Repubblica.
L’ANPI denuncia con forza l’atteggiamento del Governo che mentre da una parte proclama la volontà di perseguire la corruzione attribuendosi oltretutto meriti – che sono invece tutti della magistratura e delle forze dell’ordine – nella lotta alla criminalità organizzata, dall’altra priva gli operatori della giustizia di indispensabili mezzi di indagine, ponendo, allo stesso tempo, inedite e assurde limitazioni al diritto-dovere della stampa di fare libera informazione e del cittadino di riceverla come espressamente sancito dall’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
L’ANPI rivolge inoltre un appello per una mobilitazione unitaria e civile a tutte le coscienze democratiche, ai partiti, alle forze sindacali, agli studenti, all’associazionismo. Li invita quindi a partecipare alla sua Seconda Festa Nazionale “Italiani, di Costituzione” ad Ancona, occasione importante e preziosa per lanciare un no forte, responsabile, massiccio a chi intende cancellare la democrazia dal Paese.
Raimondo Ricci Presidente Nazionale dell’ANPI
Mercoledì 09 Giugno 2010 00:00
redazione
La Costituzione, nata dalla Resistenza, regge democraticamente l’Italia da oltre 60 anni, l’inferno sarebbe cancellarla, ma questo è proprio il progetto del Presidente del Consiglio. Siamo al punto di dichiarazioni irresponsabilmente plateali, ad una chiamata popolare al rigetto delle radici civili del Paese.
Non è tollerabile.
L’ANPI fa appello a tutte le coscienze responsabili, ai partiti, all’associazionismo democratico, alle forze sindacali, agli studenti, affinché si dia luogo ad una grande, civile mobilitazione unitaria per dire NO alla deriva autoritaria in corso cui non si può più assistere inerti e divisi.
ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Italiani, di Costituzione
Domenica 06 Giugno 2010 15:20
redazione Resistenza
Settori sempre più ampi dell'opinione pubblica stanno avvertendo l'avanzare di una situazione anomala in Italia, rispetto al panorama dei paesi democratici. È ormai evidente che l'attacco alle libertà garantite dalla Costituzione repubblicana non è più, come si usa dire, strisciante. I tentativi sono palesi. Prova ne siano, ultimamente, quelli di mettere il bavaglio agli organi di informazione, le rappresaglie nei confronti di giornalisti della televisione pubblica, i minacciosi provvedimenti nei confronti di operatori dell'informazione e degli stessi editori (passando dall'eliminazione delle agevolazioni postali che penalizza anche la stampa no profit), il ricorso da parte del governo di centrodestra al voto di fiducia in Parlamento, tale da impedire il vitale confronto di idee e di proposte nella dialettica fra i gruppi politici rappresentati.
Addirittura si è giunti alle obbrobriose circolari – con tanto di imprimatur ministeriale –
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Martedì 20 Aprile 2010 09:06
redazione
25 aprile 2010
Nel 65° Anniversario della Liberazione la Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane rivolge un appello al Governo e in particolare ai Ministri dell'Interno, della Pubblica Istruzione, della Difesa e della Gioventù, nonché ai Presidenti di Senato e Camera e ai Presidenti delle Regioni, affinché venga dato maggiore risalto alle celebrazioni di questa storica data con una serie di iniziative che coinvolgano e sensibilizzino tutti i cittadini italiani.
La Confederazione ha tra i suoi compiti principali quello di onorare l'eroismo di quanti lottarono, fino al sacrificio estremo della propria vita, contro il nazifascismo in difesa della libertà e della democrazia.
Il dovere della Confederazione è quello di restare fedeli ai valori della Resistenza e alla Costituzione che ne ha raccolto l'eredità spirituale e morale e che è alla base della Repubblica e dell'identità nazionale.
Il 25 aprile, festa della Liberazione, è la data in cui noi, protagonisti e testimoni di quegli eventi che hanno permesso il ritorno della Democrazia nel nostro Paese, riconfermiamo il nostro impegno a impedire ogni forma di revisionismo e ad opporci ai tentativi di alterare la verità storica.
La Confederazione, consapevole dell'importanza di tramandare, specie alle giovani generazioni, la memoria di quello che accadde ormai 65 anni orsono, le esorta al rispetto delle Istituzioni democratiche nate dal sacrificio degli italiani che lottarono per la libertà di tutti.
La Presidenza
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 09:15
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