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L'ANPI Nazionale sui fatti di Rosarno

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AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
On. Gianfranco Fini


Signor Presidente,

i recenti fatti di Rosarno disegnano un quadro sociale fortemente allarmante. Un quadro di brutale sfruttamento dell’uomo e annullamento dei diritti di fronte al quale chi  avrebbe dovuto sapere e intervenire già da tempo, ha dato una sola, intollerabile risposta: criminalizzare le vittime. Il “negro”. Ancor oggi assistiamo ad uno scenario grottesco di vicendevole trasferimento di colpe tra Istituzioni locali, forze politiche e Governo nazionale che lascia sconcertati e indignati oltre che amaramente consapevoli dell’assenza di responsabilità, umanità e trasparenza, qualità distintive dell’impegno politico e di governo.

L’Anpi - come è già avvenuto nel corso della grande e appassionata manifestazione che ha promosso il 12 dicembre scorso a Mirano (VE) contro il razzismo -  nel denunciare con forza la deriva xenofoba in corso lancia un forte appello al Governo nazionale, ai Comuni, alle Province e alla Regione affinché venga avviato subito un percorso serio e responsabile di legalità, diritti, accoglienza e integrazione, come dettano i principi e i valori della nostra Carta Costituzionale.

Presidenza e Segreteria Nazionale Anpi

 


La vita da partigiano è dura, molto dura e se uno non avesse la fede che abbiamo noi non la potrebbe fare certamente. Ludovico Ticchioni

(studente liceale, nato nel 1927, fucilato a 18 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)