ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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Il saluto dell'Anpi al Popolo Viola

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popolo viola in marciaL’Anpi saluta la manifestazione indetta dal Popolo Viola per il 27 febbraio a Roma. Essa tende infatti a mobilitare tutti gli italiani, e in particolare le giovani generazioni, per la difesa e l’applicazione della Costituzione della Repubblica che le politiche dell’attuale maggioranza di governo stanno sistematicamente aggredendo col chiaro intento di trasformare la nostra democrazia parlamentare in un sistema autoritario e personale.

Prova lampante ne sono le norme sul processo breve, sull’immunità e sul legittimo impedimento che, ponendo di fatto un cittadino al di sopra degli altri, violano il sacrosanto principio secondo cui la legge è uguale per tutti. Ciò è incompatibile con i principi fondamentali della Costituzione nata dalla lotta e dal generoso sacrificio dei combattenti per la libertà d’Italia.

Per queste ragioni la nostra Associazione, che con la sua “nuova stagione” è impegnata in una grande campagna di difesa e sviluppo della democrazia in tutto il Paese, auspica che l’iniziativa in questione abbia pieno successo e realizzi ampia partecipazione.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 14:49
 

Cossutta: strumentali le parole di Berlusconi sulla Liberazione

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armando cossuttaAppaiono "strumentali" le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul ruolo che la lotta di liberazione ebbe in Italia. Così Armando Cossutta, ex partigiano e vicepresidente vicario dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani), commenta quanto detto dal premier oggi (l'Italia "trovò la forza di riscattarsi" dall' "infamia delle leggi razziali di cui si macchiò purtroppo nel 1938" attraverso "la lotta di liberazione dal nazifascismo") intervenendo alla Knesset in Israele.

"La dichiarazione di Berlusconi a proposito della guerra di liberazione che ha riscattato l'Italia dal nazifascismo - spiega Cossutta - non mi meraviglia. Sono concetti che aveva già espresso un anno fa nella ricorrenza del 25 aprile, ma purtroppo nei mesi successivi se ne è poi scordato. Oggi - sottolinea - li riprende e temo che lo faccia, come sempre, in modo strumentale, probabilmente perché la visione della tragedia della Shoà e delle persecuzioni naziste lo hanno fortemente colpito e anche perché, attento come è ai sondaggi, Berlusconi non può non sapere che la grande maggioranza del popolo italiano difende la causa della guerra di liberazione che ha garantito la democrazia in Italia con la Repubblica e la Costituzione". Ora, aggiunge il vicepresidente dell'Anpi, "il presidente del Consiglio tenga ben presente che l'anniversario della Liberazione, il prossimo 25 aprile, deve essere celebrato solennemente in tutti i comuni italiani, nelle caserme e nelle scuole e questo è un compito del Governo".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 10:58
 

L'Anpi Nazionale riguardo alle scritte antisemitiche sulle mura del Museo di Via Tasso a Roma

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La scritta comparsa sulle mura del Museo della Liberazione di Via Tasso a Roma “olocausto=propaganda sionista” è un gesto vile e vergognoso che va condannato con estrema fermezza.

E’ nostro compito e dovere richiamare le istituzioni preposte e le forze di polizia ad una vigilanza attiva della struttura - storica e preziosa fucina della memoria -  in special modo in occasioni particolarmente “a rischio” come la giornata di oggi.

Non sono più tollerabili episodi di questa natura che offendono il Paese intero e il sacrificio di chi si è battuto per liberarlo dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

L'ANPI Nazionale sui fatti di Rosarno

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AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
On. Gianfranco Fini


Signor Presidente,

i recenti fatti di Rosarno disegnano un quadro sociale fortemente allarmante. Un quadro di brutale sfruttamento dell’uomo e annullamento dei diritti di fronte al quale chi  avrebbe dovuto sapere e intervenire già da tempo, ha dato una sola, intollerabile risposta: criminalizzare le vittime. Il “negro”. Ancor oggi assistiamo ad uno scenario grottesco di vicendevole trasferimento di colpe tra Istituzioni locali, forze politiche e Governo nazionale che lascia sconcertati e indignati oltre che amaramente consapevoli dell’assenza di responsabilità, umanità e trasparenza, qualità distintive dell’impegno politico e di governo.

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Unità dell’antifascismo contro l’involuzione

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Documento politico del Coordinamento regionale Emilia-Romagna dell’ANPI


Il Coordinamento regionale Emilia-Romagna dell’ANPI ha tenuto una sessione di lavoro il 10 novembre scorso a Bologna. Ne è scaturito il seguente documento politico.

Visti i documenti prodotti dal Consiglio nazionale di Cervia del 15-16 novembre 2008, dalla Conferenza nazionale di Organizzazione del 26-27-28 giugno 2009 dal titolo “Una nuova stagione per l’ANPI”, dalla Presidenza nazionale del 28 ottobre scorso, questo Coordinamento Regionale ANPI considera che il governo di centro-destra (in primis il Presidente del Consiglio con i suoi sodali) proceda nella volontà d’instaurare un potere personale di tipo aziendalistico, mascherato da efficienza e ben lontano dal concetto di democrazia repubblicana.

Esempi di ciò sono gli attacchi all’opposizione (faziosamente definita il male comunista) che coinvolgono parlamentari, magistrati, giornalisti, organi di garanzia costituzionale, ovvero tutti quei soggetti che si pongono davanti alla strada di questa nuova forma di assolutismo.

Attacchi che coinvolgono altresì la Corte Costituzionale e l’intero Ordinamento giuridico nazionale. Ultimo, in ordine di tempo, la dichiarazione che lo stesso Presidente del Consiglio non considererà le sentenze se lo riterranno colpevole.

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Il saluto dell'ANPI alla manifestazione "No al razzismo"

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L’ANPI saluta positivamente la manifestazione nazionale No al razzismo che si terrà a Roma il 17 ottobre prossimo. 

L’Italia delle ronde, dei respingimenti, della violenza razziale, della circolazione di idee e culture “sotto sorveglianza” contrasta profondamente con gli ideali di democrazia e civiltà promossi dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza. Ad essa Governo, Parlamento e il popolo intero devono ispirare il loro agire quotidiano per costruire una società libera e giusta. 

Giunga ai promotori dell’iniziativa l’augurio di una grande riuscita da parte dei partigiani e degli antifascisti.   
 

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

Chiediamo le dimissioni del presidente dell'UITS

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obrist e WaffenSS 25 aprile

GIOVANNI PETRUCCI
Presidente CONI

Signor Presidente,
siamo qui a richiamare alla Sua attenzione una vicenda che consideriamo sconcertante oltre che grave sotto il profilo del rispetto dei princìpi e delle norme che permeano la nostra Carta Costituzionale.

Il giorno 25 aprile, anniversario della Liberazione, Ernfried Obrist, Presidente Nazionale dell’UITS (Unione italiana tiro a segno) – ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e riconosciuto dal CONI – si faceva riprendere fotograficamente, nei locali del tiro a segno di S. Arcangelo di Romagna (Rimini), in atteggiamento di evidente consonanza con degli individui che indossavano le divise della Waffen-SS (imbracciando anche armi), le famigerate squadre militari tedesche  autrici, tra le altre, delle stragi di Marzabotto e di S. Anna di Stazzema. È inevitabile, in questo contesto, andare con la memoria al 28 dicembre 1943 dove proprio in un campo di tiro a segno, a Reggio Emilia, furono fucilati dai tedeschi i sette fratelli Cervi, o al 1944 dove al Martinetto di Torino, nel cortile detto del Tiro alla pistola, ebbero luogo ben 61 esecuzioni ai danni di operai, studenti, sacerdoti, militari e contadini.


Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 11:14 Leggi tutto...
 
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Ogni uomo, ogni donna  poteva essere un partigiano, poteva non esserlo. Questa era la forza della Resistenza - Renata Viganò, "L'Agnese va a morire"