Sen. Prof. MARIO MONTI
Presidente
Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
R O M A
Signor Presidente,
ho aspettato che cessassero le consuete ritualità, dopo la definitiva approvazione del Suo Governo, da parte del Parlamento, per esprimerLe - al di fuori di ogni convenzionalità - i sentimenti e le speranze sincere dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e miei personali.
Anzitutto, desideriamo rallegrarci sinceramente con Lei per il Suo impegno e la Sua disponibilità, in un momento così grave e difficile; e desideriamo esprimere il nostro compiacimento per l'autorevolezza, la serietà e lo stile con cui Lei ed i Suoi Colleghi di Governo avete affrontato un compito così oneroso, anche se, nello stesso tempo, così esaltante, almeno per chi crede nel nostro Paese e nei valori fondamentali che lo reggono.
Non entrerò nel merito di ciò che Lei farà e potrà fare col Suo Governo. Per noi è fondamentale che Lei possa riuscire a risollevare il nostro Paese dal baratro in cui era caduto,restituendo fiducia e speranza - che sembravano smarrite - a tante cittadine e cittadini e soprattutto ai giovani.
Questo sarebbe già molto, soprattutto se si realizzasse in concreto quel richiamo al rigore (in cui noi leggiamo non solo e non tanto sacrifici, quanto serietà, dignità e correttezza) ed alla equità (in cui ravvisiamo un forte connotato di socialità e solidarietà) a cui Lei si è più volte riferito fin dal primo momento del conferimento dell'incarico da parte del Presidente della Repubblica.
Ma debbo dirLe con franchezza che la nostra Associazione si aspetta ancora di più dal Suo Governo: il Paese ha bisogno non solo di risolvere una grave crisi ec



dall'ANPI


Il Congresso Nazionale dell'ANPI ha approvato, all'unanimità, a Torino, un ordine del giorno di pieno sostegno e di piena adesione ai referendum.
Prima di dare lettura della relazione, a nome della Presidenza uscente, rivolgo un affettuoso pensiero ai nostri compagni che non sono più tra noi, ma che ricordiamo per l’impegno da essi profuso per sostenere e diffondere gli ideali di libertà e democrazia che sono alla base dei valori dell’ANPI. E con essi annoveriamo i tanti giovani delle Forze Armate italiane - 36 fino ad oggi - che hanno perso la vita in Afghanistan in una impresa contro il terrorismo, anche se ritengo però che si debbano approfondire tempi e modalità della nostra partecipazione ad essa. Chiedo in loro onore un minuto di silenzio. Una nostra delegazione è già andata questa mattina a deporre una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti della Lotta di Liberazione in Piazza Nettuno.
