Martedì 03 Maggio 2011 15:20
redazione
"vorrei soltanto sottolineare una cosa, che le donne che hanno preso parte alla resistenza non erano considerate dei fiorellini, erano delle donne combattenti per la libertà per la pace e per la giustizia sociale. ... Erano donne, ragazze, semplici come siete voi, con 4-5 anni più di voi e hanno fatto questa scelta di campo, perché volevano un mondo più giusto, un mondo migliore" Diana Sabbi, dal video di "In 21 nel XXI secolo"
Queste parole di Diana Sabbi, partigiana, ci sono sembrate le migliori per introdurre il bando per l'edizione 2011 del premio Diana Sabbi, che la Provincia di Bologna assegna ogni anno alla miglior tesi su "Storia delle donne, dei movimenti, delle resistenze e dei modelli femminili in età contemporanea, con particolare riferimento al periodo della seconda guerra mondiale e della Resistenza". L'ANPI non può che sostenere lo spirito di una iniziativa che valorizza insieme la memoria, il ruolo della donna nelle resistenze - e nella Resistenza! - e premia impegno, creatività e preparazione dei giovani che di questa memoria si occupano. Tanto più ci fa piacere quando un premio così concepito viene dedicato alla memoria di Diana Sabbi, capitano partigiano, medaglia d'argento al valor militare, che non solo combattè nella Resistenza - prima nella valle dell'Idice con la brigata Camicie Rosse Garibaldi e poi a Bologna nella 7a G.A.P. Garibaldi - ma che dopo la guerra si è immpegnata in politica, nel sindacato (come assessore, è stata la prima amministratrice donna di Pianoro) e ha sempre messo tutto il suo impegno nel trasmettere alle nuove generazioni la storia e gli ideali della Resistenza. Una donna che è stata davvero un "modello femminile" di resistenza e partecipazione attiva alla storia e ai movimenti sociali che in essa agiscono.
Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2011 15:28
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Lunedì 11 Ottobre 2010 12:12
redazione
la memoria della Resistenza in San Donato
Questo lavoro nasce dal bisogno di dare una voce ed un volto ai nomi che appaiono nelle nostre strade, su targhe e lapidi, quelli a cui sono dedicate le nostre scuole e i giardini.
L'idea iniziale era di realizzare una mappa della memoria della Resistenza in quartiere. Poi, attraverso quel lavoro di ricerca, questi nomi sono diventati persone: i loro volti ci hanno guardato dalle fotografie d'epoca, spesso sbiadite e rovinate, le loro storie ci hanno parlato dalla distanza degli anni una lingua attualissima; e raccontando di antifascismo, speranze per il futuro, voglia di combattere le ingiustizie ci hanno parlato anche di noi. Mano a mano sono diventati loro i protagonisti di questo racconto e così la storia del nostro quartiere ha preso vita, corpo e calore: le nostre strade hanno raccontato storie e quei nomi incisi nella pietra o stampati sulle targhe sono diventati nomi di persone vere e importanti.
Abbiamo provato a raccontare di loro con parole semplici, perché sono storie che non hanno bisogno di aggettivi per arrivare al cuore e perché ci teniamo che parlino anche ai più giovani.
Ne è venuto fuori un racconto corale, che attraverso le storie dei singoli tocca il tema dell'antifascismo come della Resistenza combattuta, sia in città che in montagna, ma anche quello della deportazione e dei campi di sterminio, e degli eccidi nazifascisti.
Abbiamo consapevolmente privilegiato l'emozione diretta dello scarno racconto dei fatti, non avevamo l'ambizione di raccontare La Storia, speriamo però che le storie che raccontiamo lascino in chi non sa o sa poco la voglia di capire di più, di informarsi, perché ricordiamo sempre che "chi non conosce la Storia è condannato a ripeterla".
Di certo speriamo che questo lavoro contribuisca a ricostruire una memoria condivisa di questo quartiere e della sua storia antifascista, popolare, operaia.
Non abbiamo però abbandonato l'idea della "mappa della memoria" della Resistenza in San Donato: i luoghi della memoria (lapidi, scuole, centri sociali, vie dedicate) e quelli della storia (basi partigiane, luoghi di azioni, case di partigiani). Ne sono scaturiti una cartografia resistente di San Donato ed una tour digitale che vuole invitare a concretissime passeggiate nelle nostre strade alla riscoperta della memoria.
Il racconto e la mappa dialogano quindi tra loro.
Il progetto prevede anche una parte su web, perché crediamo che questo mezzo sia indispensabile alla conservazione e diffusione della memoria partigiana, in particolare tra le nuove generazioni ma non solo: per questo è stata realizzata una mappa per googlemaps e non solo. I contenuti della mostra resteranno poi disponibili sul web e su questo sito pubblicheremo links e riferimenti.
Il filo rosso della memoria non si interromperà con questo evento: vogliamo portare le nostre tavole nelle scuole (del quartiere e non solo) e in tutti i luoghi di aggregazione che vorranno ospitarci, perché l'obiettivo di questo lavoro è raccontare, e a più persone possibili, impedendo che il filo rosso si spezzi.
Siete tutte/i invitati all'inaugurazione, sabato 16 ottobre - ore 10,30 presso il Quartiere San Donato - sala Consiliare, via Garavaglia n. 7
la mostra è aperta dal 16 al 31 ottobre, ospitata dal Quartiere San Donato, sala Consiliare, via Garavaglia n. 7. orari:
- lunedì, mercoledì, venerdì ore 8,00 - 13,30
- martedì, giovedì ore 8,00 - 17,30
- sabato ore 8,00 - 13,00
la mostra è realizzata dalla Sezione San Donato dell'ANPI, in collaborazione con il Quartiere San Donato e nasce dal tavolo di progettazione partecipata del Quartiere.
Ultimo aggiornamento Sabato 22 Gennaio 2011 21:26
Venerdì 18 Giugno 2010 07:51
redazione
Seconda festa della Resistenza a Marzabotto: in un luogo che per tutti noi ha un significato davvero speciale, ancora una volta ci ritroveremo insieme per discutere, riflettere ma anche fare festa.
Antifascisti e partigiani invitano tutti a venire a Marzabotto per festeggiare la Resistenza e i suoi valori, che oggi come non mai ci sono necessari.
Tra i diversi appuntamenti vogliamo ricordare la proiezione de "L'uomo che verrà" con la presenza del cast del film, ma non mancheranno discussioni di grande rilievo: "Armadio della Vergogna e stragi" e "Donne, impegno politico e Costituzione". E poi concerti, lo stand gastronomico ed una documentata mostra sulla Brigata Stella Rossa.
Il programma completo lo trovate qui. Appuntamento a Marzabotto!
Ultimo aggiornamento Sabato 22 Gennaio 2011 21:26
Domenica 16 Maggio 2010 12:58
redazione

William Michelini, presidente dell'Anpi di Bologna: iniziativa lodevole*
William Michelini, 88 anni, è il presidente dell'Anpi di Bologna. Come le sembra l'idea di un granaio della memoria? "Penso sia molto utile. Mi sono accorto di questa necessità quando nell'Associazione nazionale partigiani è nato il bisogno di lasciare testimonianza. Per decenni, purtroppo, il 25 aprile e la Liberazione sono stati soprattutto cerimonie importanti, ma cerimonie. Poi c'è stato l'attacco alla Resistenza, è allora che è cresciuto il bisogno di documentare il nostro passato".
Fino ad oggi che cosa è stato fatto? "Ci sono le interviste, i racconti. Alcuni sono stati anche filmanti, per fortuna. Per reazione, l'attacco alla Resistenza ha portato nuova vita all'Anpi. Sono tanti i giovani che si sono iscritti e hanno portato nell'associazione anche la tecnologia usata ogni giorno. Hanno costruito siti Internet che si sono affiancati a quelli degli Istituto storici della Resistenza. Purtroppo, questi filmati sono stati fatti quando tanti dei nostri non c'erano più"
Ci sono filmati che registrano anche gli incontri nelle scuole. Quali sono le domande rivolte dagli scolari delle elementari? "Perché ha fatto il partigiano? Quante persone ha ucciso? Bisogna meditare bene le risposte. Cerco soprattutto di spiegare perché noi giovani decidemmo di scegliere la libertà".
* l'intervista commenta il progetto di Slow Food di creare un "granaio della memoria"
da La Repubblica di domenica 16 maggio 2010
Ultimo aggiornamento Domenica 16 Maggio 2010 15:23
Martedì 02 Marzo 2010 10:04
redazione
Bando di concorso per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
21 aprile 1945 LA BRIGATA MAIELLA A BOLOGNA Concorso interprovinciale – anno scolastico 2009-2010
La sezione Anpi “Toffano-Soldati” del Quartiere Savena di Bologna, in collaborazione con l’Associazione di amicizia e solidarietà tra Emilia Romagna e Costa Rica, con lo Spi-Cgil di Bologna, con il Comitato Le Residenze del Fossolo e la Fondazione Brigata Maiella e con il patrocinio del Quartiere Savena di Bologna e dell’Anpi provinciale di Bologna, indice un concorso scolastico dedicato alla Brigata Maiella per l’anno scolastico 2009-2010.
La Brigata, il cui nucleo centrale si costituì nel dicembre 1943 in Abruzzo come gruppo di volontari civili in armi, fu aggregata alle truppe alleate che risalirono la penisola italiana combattendo contro nazisti e fascisti per la liberazione del paese. La mattina del 21 aprile 1945 gli uomini della Brigata Maiella presero parte ai combattimenti per la liberazione di Bologna e furono tra i primi ad entrare in città.
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 10:58
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Mercoledì 10 Febbraio 2010 09:52
redazione
Ci fa molto piacere presentare un nuovo progetto, un archivio multimediale su web dedicato ai fatti di Montesole: gli eventi, le immagini, i nomi e le storie delle vittime che non devono essere dimenticate hanno adesso un luogo ad esse dedicato nella rete, che vi consigliamo caldamente di visitare per il rigore documentario e la passione con cui è stato creato.
E' un progetto in divenire, che vuole arricchirsi con il contributo di cittadini, scuole, associazioni e costituisce un altro prezioso filo di quella trama della memoria in cui possiamo rintracciare le radici della nostra democrazia, lle ragioni de nostro antifascismo.
La migliore presentazione però è nelle parole di chi l'ha creato:
è on-line www.montesoleonline.it, l'archivio multimediale sui tragici giorni di fine settembre 1944. Questo archivio digitale raccoglie e descrive gli episodi, la cronaca, le biografie, le testimonianze, le fotografie, i documenti degli avvenimenti che hanno coinvolto il territorio di Monte Sole, nella provincia di Bologna, dal settembre 1943 all’aprile 1945, con al centro i giorni terribili della strage, 29 settembre - 5 ottobre 1944, durante i quali vennero uccise nei modi più brutali 770 persone, partigiani e soprattutto civili.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 10:07
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Lunedì 15 Giugno 2009 00:00
redazione
Roma, il 15 giugno 2009 Ciao Ivan. E grazie. Perché hai dedicato, con intelligenza e tenera fantasia, un’intera vita alla memoria. Alla memoria di chi ha lottato per i propri diritti, di chi non aveva voce sufficiente per farlo. Di chi ha fatto della libertà, sua ma degli altri specialmente, ragione di ogni istante: i partigiani. Grazie. Per come li hai seguiti, amati, cantati. Ci mancherà la tua voce sincera e piena di passione. Il tuo sguardo accogliente. Vogliamo salutarti, così, semplicemente, ascoltandoti ancora una volta: “…A voi partigiani Darò fino all’ultimo respiro Il mio solo pensiero: liberi pensate le cose giuste le cose sbagliate liberi sempre la lotta con cuore sincero: andiamo andate volervi bene è il solo vero” La Segreteria Nazionale
Ultimo aggiornamento Martedì 16 Giugno 2009 07:03
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