ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home comunicati stampa Il Presidente Smuraglia sulla sentenza di Torino al processo Eternit

Il Presidente Smuraglia sulla sentenza di Torino al processo Eternit

E-mail Stampa PDF

"Non sono solito commentare le sentenze; ma quella emessa oggi dal Tribunale di Torino sulla nota vicenda dell'eternit e dell'amianto, che ha cagionato una serie infinita di vittime è, in certo modo, una sentenza storica, perchè afferma la responsabilità di imprenditori che hanno causato danni terribili e protratti nel tempo, pur avendo  cognizione del rischio e della inadeguatezza delle misure prevenzionali adottate; e questo, in un caso in cui hanno partecipato, come parti civili, in quanto danneggiati, oltre 4.000 persone (un quadro che spiega ampiamente la severità della condanna, per un reato che non è solo colposo, ma presuppone, appunto, la consapevolezza).

Un principio, in qualche modo già affermato dai Giudici di Torino anche nel processo della Thyssen; si conferma così una giurisprudenza che applica rigorosamente la legge, senza fare sconti a nessuno e tenendo conto della estrema gravità dei fatti.

La sentenza è storica, peraltro, anche perché - nel caso specifico - non sono stati colpiti solo i lavoratori dipendenti dell'azienda, ma anche i cittadini di Casale Monferrato e della zona vicina; e, purtroppo, non è finita, perchè si tratta di malattie a  lunga latenza e quindi sussiste tuttora una grave situazione di pericolo.

Certo, le sentenze sono importanti, ma quando il danno è gravissimo ed è - al tempo stesso - lavorativo e ambientale, è chiaro che occorre realizzare una forte e seria  politica di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Bisogna attuare finalmente un sistema di sicurezza dei luoghi di lavoro e dell'ambiente, perchè non è  concepibile che  ancora ci si ammali e si muoia per il ripetuto impiego di sostanze dannose e per la mancanza di una adeguata prevenzione e di seri ed inflessibili controlli. Non è davvero tollerabile che si continui a morire, ad anni di distanza dalla cessazione dell'attività produttiva, per  l'impiego - a suo tempo - di sostanze già allora note per la loro estrema pericolosità. Insomma , il problema non è solo giudiziario, ma anche e soprattutto "politico ", nel senso più alto della parola".

Carlo Smuraglia - Presidente Nazionale ANPI

Roma, 13 febbraio 2012

 

Banner
<<  Maggio 2012  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
141516
   
Banner

Grandi cose possono nascer da una risoluzione ferma, anche se di pochi. Duccio Galimberti

(avvocato, nato nel 1906, fucilato dai fascisti a 42 anni, membro del Partito d'Azione, organizzatore e comandante delle brigate Giustizia e Libertà in Piemonte, vice comandante del Comitato militare regionale piemontese, medaglia d'oro al valor militare)