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L'Anpi provinciale di Bologna protesta contro "Il sangue dei vinti"

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il sangue dei vintiIl Comitato Direttivo dell’ANPI provinciale di Bologna, riunito in data odierna per discutere e mettere a punto temi di rilevante interesse in ordine all’attività associativa, esprime una forte protesta per la scelta della direzione RAI di trasmettere sulla rete Uno, in due puntate (domenica 6 e lunedì 7 dicembre u.s.) il film “Il sangue dei Vinti” tratto da un libro del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa.
Si è offerta agli spettatori una descrizione falsata di un periodo storico comprendente la tragedia vissuta dal nostro Paese, trascinato in una guerra disastrosa dalla dittatura fascista e dal ruolo repressivo esercitato dalla Repubblica di Salò durante l’occupazione tedesca. A milioni di spettatori è stato celato il tradimento mussoliniano, e messo in ombra l’azione servile dei repubblichini sotto la bandiera hitleriana, presentando in modo ambiguo i caratteri della Lotta di Liberazione.

Tale trasmissione ha rappresentato un insulto al sacrificio ed alla memoria delle decine di migliaia di partigiani e cittadini torturati con efferatezza, uccisi, deportati nei lager, proprio nello stesso mese di dicembre in cui il programma è stato messo in onda.
La distorsione degli eventi è apparsa ancor più marcata nella parte – intollerabile – successiva alla Liberazione quando si è infangata in misura sconcia la Resistenza, cui sono stati addossati deprecabili episodi avvenuti nell’immediato dopoguerra ed ai quali essa è stata del tutto estranea.
L’ANPI provinciale di Bologna condanna nettamente l’iniziativa della direzione RAI, richiama l’attenzione dello schieramento democratico ed antifascista contro i pericoli di tale vero e proprio rigurgito revisionista teso a snaturare la realtà storica. Sollecita la messa a punto nelle tre reti pubbliche italiane di una programmazione onesta e veritiera per accompagnare, nei primi mesi del 2010, al 65° anniversario della Lotta di Liberazione combattuta dai partigiani, dai militari dell’esercito di Liberazione e dai militari deportati nei lager dai tedeschi con l’appoggio dei repubblichini.
Ciò affinché le nuove generazioni abbiano coscienza di pagine fondamentali della nostra storia, dalle quali sono nate la Repubblica e la Costituzione.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 13:57  


Le lapidi sono importanti, i monumenti sono importanti, ma il più grande monumento, il maggiore, il più straordinario che si è costruito in Italia, alla Libertà, alla Giustizia, alla Resistenza, all’Antifascismo, al Pacifismo, è la nostra Costituzione.
Teresa Mattei (partigiana, la più giovane eletta nell'Assemblea Costituente)