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Imbavagliate le statue dei partigiani a Porta Lame

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sfregio statue porta lameNella notte tra il 21 e il 22 luglio 2010 ignoti vandali - ma forse non tanto ignoti - hanno sfregiato le due statue bronzee collocate presso Porta Lame, Il Partigiano e la Partigiana opera dello scultore Luciano Minguzzi: le statue sono state imbavagliate con nastro adesivo, coperto poi da alcune strisce di stoffa bianca.

Il messaggio alla Resistenza e all’antifascismo è chiaro: impedire di raccontare, specialmente alle giovani generazioni, che cosa è stata la lotta antifascista e di liberazione dal nazismo e dal fascismo.

Ma i partigiani non si fecero imbavagliare nemmeno in quel lontano 7 novembre 1944 quando, dopo una giornata di durissima battaglia, presso Porta Lame sconfissero le imponenti forze naziste e fasciste.

I partigiani e gli antifascisti dell’ANPI non si lasceranno intimidire e reagiranno intensificando i loro contatti con i giovani per spiegare cosa siano stati il ventennio fascista e la repubblica sociale.

(La foto è di Gilberto Veronesi - Camera Chiara)

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 07:36
 

comunicato ANPI sulla guerra in Afghanistan

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soldato in afghanistanL'ennesimo massacro perpetrato in Afghanistan impone finalmente una seria e decisiva riflessione da parte del Parlamento e del Governo italiani e della Comunità Internazionale sulla missione militare.

I nostri soldati sono coinvolti in una guerra che dura da anni e di cui non si intravede la fine. Non si può continuare ad assistere a quanto si sta verificando senza un radicale cambio di rotta.

Per tutto ciò l'ANPI ribadisce con forza la richiesta della convocazione di una Conferenza Internazionale di Pace affinché si creino le condizioni per un ritiro immediato delle truppe militari.

Presidenza e Segreteria nazionale ANPI

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 16:21
 

solidarietà per la Bolognina

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lapide carabinieri caserme rosseL’ANPI Provinciale di Bologna esprime "piena solidarietà ai partigiani e antifascisti della Bolognina per il ripetersi di atti vandalici nella loro zona" per bocca del suo presidente, William Michelini.

Di nuovo in azione i "vandali": sparita una delle tre corone d'alloro che nel corso della cerimonia dello scorso 26 febbraio erano state deposte alle Caserme Rosse, che furono il campo di transito e smistamento da cui vennero deportati decine di migliaia di prigionieri.

Questo sfregio alla memoria antifascista è l'ultimo di una serie preoccupante, che colpisce particolarmente la Bolognina, come ricorda Michelini: il primo marzo, con gesto altrettanto vigliacco, era stata distrutta la corona della lapide che in via Di Vincenzo ricorda Vasco Mattioli e Bruno Monterumici "Roberti", entrambi trucidati dalle brigate nere il 5 luglio 1944.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Marzo 2010 14:01 Leggi tutto...
 

Documento del Comitato provinciale di Bologna dell’ANPI per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010

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Corruzione e illegalità dilagano. Una grave ed irrisolta crisi economica colpisce ogni giorno di più le attività economiche, l’occupazione e le condizioni di vita dei cittadini.

A tutto ciò il governo delle destre non risponde con politiche necessarie e con un susseguirsi di: decreti, soprusi, prevaricazioni e colpi di forza in Parlamento aggredisce, in spregio della legalità, la Costituzione: con ingerenze di parte nel processo elettorale, dileggiando gli istituti di garanzia,  la magistratura e principi irrinunciabili per la democrazia quali quella dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, nonché quello ad una  informazione libera ed indipendente.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 11:15 Leggi tutto...
 


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Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti. Primo Levi