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Vacanze resistenti

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rifugio PiolL’Anpi di Belluno offre a partigiani, antifascisti e amici dell’Anpi l’opportunità di trascorrere qualche giorno in montagna, rilassandosi nella splendida cornice del Pian de le Femene.

Il Comitato provinciale bellunese e quello di Treviso – con il concorso del Comune di Limana e il patrocinio dei Comuni di Revine Lago, Vittorio Veneto e Trichiana – hanno costruito e gestiscono un rifugio dedicato alla medaglia d’oro Agostino Piol che ospita un museo e una mostra fotografica dedicati alla Resistenza sulle montagne del Veneto. Il rifugio è attrezzato con letti a castello, cucina, mobilio e servizi e può ospitare fino a 6 persone. Nelle vicinanze sono inoltre presenti ostelli, alberghi e pensioni.rifugio Piol - interno

Il Pian de le Femene è situato nel territorio comunale di Limana, sulla sella che divide le province di Belluno e Treviso, a 1140 metri sul livello del mare ed è raggiungibile comodamente con l’automobile, percorrendo la strada asfaltata provinciale che sale da Treviso, deviando a Revine Lago. Dal pianoro si gode una magnifica vista sulle montagne bellunesi ed è possibile utilizzarlo come base di partenza per escursioni di vari livelli di difficoltà, dalle più brevi e semplici a veri e propri percorsi di trekking e mountain bike.

Durante il biennio 1943-1945 la zona circostante fu segnata dalla presenza partigiana e fu teatro degli eventi legati alla lotta contro i fascisti della Repubblica sociale e gli occupanti nazisti.
Da Bologna si trasferirono nel Veneto numerosi giovani per combattere tra le formazioni di montagna di quella regione, contribuendo in misura notevole al successo della Resistenza in quelle zone.

Ora la sezione provinciale dell’Anpi di Belluno mette a disposizione anche dei bolognesi, che abbiano interesse a visitare i luoghi che hanno visto impegnati nella lotta partigiana diversi concittadini, il rifugio-museo di Pian de le Femene, offrendo soggiorni gratuiti di durata variabile in cambio della disponibilità a tenere aperto il museo il sabato e la domenica, garantendo l’accesso e un piccolo servizio di guida ai visitatori.

pian de femene - panoramaL’offerta è valida per il mese di agosto e per la prima metà del mese di settembre. È possibile prenotare soggiorni di un solo week-end o di durata maggiore, a piacere, con la sola clausola che all’interno del soggiorno siano presenti il sabato e la domenica, giorni di apertura del museo al pubblico.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi all’Anpi provinciale di Belluno, all’Anpi provinciale di Bologna e, tramite il provinciale, alla Sezione Anpi del Quartiere Savena di Bologna.
Anpi Belluno: piazza Mazzini 15 - 32100 Belluno; tel./fax: 0437944619; sito internet: www.anpibelluno.it; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Anpi Bologna: dove siamo || contatti

Per informarsi su avvenimenti storici e percorsi escursionistici, anche a tema resistenziale:

pian de femene - monumento

  • Luciano Bergonzini (a cura di), La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, vol. III, Istituto per la storia di Bologna, 1970
  • G. Vicchi, Diario partigiano, 31 marzo 1944 – 24 giugno 1944, dattiloscritto in Archivio Istituto storico Parri Emilia-Romagna
  • Anpi, Sezione Savena, I ragazzi del Pontevecchio: una storia di partigiani da raccontare, a cura della Biblioteca Natalia Ginzburg, 2001
  • G. Landi, Rapporto sulla Resistenza nella Zona Piave, La Pietra, 1984
  • H. W. Tilman, When men and mountains meet, Cambridge University Press, 1946
  • Comune di Belluno- Istituto storico bellunese della Resistenza, Missione «Simia». Harold W. Tilman, un maggiore inglese tra i partigiani, 1981 (con traduzione italiana del testo di Tilman)
  • R. Mezzacasa, La via Tilman: da Falcade ad Asiago sui sentieri dei partigiani. Guida storica ed escursionistica, Nordpress, 2002
Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre 2009 09:39  


“Uomini e donne di Bologna! Nel ricordo doloroso ma fiero dei nostri Caduti, nella coscienza dello sforzo immane onde la vita e il lavoro risorgono da tanti lutti e rovine, l'aureo simbolo del valore appuntato sul Gonfalone del Comune, sia a tutti monito di quanto la riscattata libertà costi al popolo, sia preciso impegno di difendere contro ogni oltraggio e contro ogni insidia il prestigio delle nostre libere popolari istituzioni repubblicane, sia a noi di auspicio e guida nel percorrere decisi ed uniti la via gloriosa delle civili feconde conquiste del lavoro, della scienza, delle arti, cui Bologna legò il proprio nome nei secoli”

Bologna, 24 novembre 1946, in occasione del conferimento della medaglia d'oro al valor militare alla città