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antifascismo oggi

Festival di Resistenza a Gattatico

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FESTIVAL DI RESISTENZA
10^ EDIZIONE - Premio Museo Cervi
Teatro e Canzone per la Memoria
dal 7 al 25 luglio 2011
Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia)

Il Festival inizierà Giovedì 7 Luglio, in ricordo dei morti di Reggio Emilia del 7 luglio 1960, con l'intervento di apertura di Mirto Bassoli, segretario generale della CGIL di Reggio Emilia, cui seguirà alle ore 21,15 il primo dei sette spettacoli teatrali:

E' BELLO VIVERE LIBERI! | di e con Marta Cuscunà | progetto di teatro civile ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima Staffetta Partigiana
in ricordo dei morti di Reggio Emilia, 51° anniversario | serata realizzata con il patrocinio della Camera del Lavoro di Reggio Emilia

Museo Cervi | via Fratelli Cervi, 9 | Gattatico – Reggio Emilia
tel. 0522 678356 begin_of_the_skype_highlighting            0522 678356      end_of_the_skype_highlighting fax. 0522 477491 | e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | web site: www.fratellicervi.it

L'ingresso a tutti gli spettacoli è a offerta libera | E' consigliata la prenotazione presso la segreteria organizzativa del Festival.

 

Dal 25 APRILE non si torna indietro

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“Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà”.

Giordano Cavestro (“Mirko"), 18 anni, studente di Parma, medaglia d’oro al valor militare, scrisse questa lettera appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944.

Il 25 aprile ha il suo nome.
Il 25 aprile ha il nome di tutti quei meravigliosi ragazzi e ragazze che immolarono la loro breve vita, senza alcuna esitazione, alla causa della liberazione del proprio Paese dalla tirannia nazifascista.
Il 25 aprile avremo i loro nomi nel cuore, nella coscienza, e li diffonderemo nelle piazze, ne faremo una ragione di impegno, ancora, per il futuro di una democrazia che, come sappiamo, come vediamo, non è data una volta per tutte, non vive di respiri propri, ma va irrobustita, vivificata, giorno per giorno.
Il 25 aprile diremo il nome Giordano Cavestro a quei senatori della destra, che stanno tentando, con una ignobile proposta di legge, di abrogare la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista. Diremo NO!

E’ una vergogna, un oltraggio ai caduti per la libertà. AlI’Italia intera. Il 25 aprile diremo che dalla Liberazione non si torna indietro. Da tutte le piazze, vie, scuole, caserme, mostreremo ancora una volta, e questa volta di più, il volto dell’Italia più bella e civile: quella che non dimentica.
L’Italia democratica e antifascista.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

 

Dal 25 aprile non si torna indietro

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A proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla Segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”, l’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) denuncia questo proposito odioso e provocatorio.

Si tratta dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo.
Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia.

Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!

Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico.

Dalla Guerra di Liberazione,
dal 25 Aprile
non si torna indietro.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

 

Se non ora, quando?

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GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE “Se non ora quando?”

Le donne e gli uomini dell’ANPI sono con voi.

Le ragioni che vi conducono in piazza hanno la stessa sostanza morale della decisione, sentita come necessaria da ragazze e ragazzi ventenni, di scegliere settant’anni fa tra il servilismo, l’indifferenza, l’egoistica cura della propria tranquillità e la rivolta. E’ stato il sentimento di questa necessità a fondare la Resistenza.

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 10:35 Leggi tutto...
 

Il sì delle partigiane e delle antifasciste dell'ANPI all'appello de l'Unità

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Come partigiane e come antifasciste siamo con tutte coloro che hanno risposto all’appello doveroso e appassionato de l’Unità.

Questo anche a nome delle donne che nella Resistenza, per la propria dignità e per quella del proprio Paese, hanno pagato con la vita e sacrificato la propria giovinezza.

Nel loro nome affermiamo con forza che il Presidente del Consiglio:
- offende ed umilia la loro memoria e le tante che nella democrazia si sono conquistate un nuovo posto nella società e nuovi diritti grazie al proprio impegno, alle proprie capacità, alla propria passione civile.
- calpesta la Costituzione ed i valori su cui si basano l’autorevolezza, la credibilità, la dignità delle istituzioni;

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 10:39 Leggi tutto...
 

La nostra forza in difesa della Costituzione Repubblicana

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Si chiude un anno difficile, il 2010, tra fibrillazioni politiche e sempre meno risorse per le associazioni. Come sta l'ANPI? Ne parliamo con il Presidente William Michelini.

Il riscontro che arriva dalla partecipazione dei cittadini agli appuntamenti è stato ottimo. Sia il 21 aprile sia il 25 aprile, in piazza c'erano migliaia di persone a testimoniare quanto sia integro e vivo il legame tra la gente con la Resistenza. Così è stato per le visite ai campi di concentramento, i ricordi ai cippi dei caduaderenti, i convegni. E anche per le cerimonie degli eccidi, ad esempio a Casalecchio e Sabbiuno. C'è un sentimento molto forte e ancora diffuso ma va coltivato anche nelle nuove generazioni.

Che restano sempre tra gli interlocutori privilegiati delle vostre iniziative.
Infatti come ogni anno sono proseguiti le visite e i concorsi nelle scuole primarie e superiori che si basano su lavori di ricerca fatti dai ragazzi che ogni anno devono sviluppare un tema riferito a più ampi aspetti della memoria resistenziale. Toccando ambiti anche come la ricostruzione del dopoguerra: così con il raccogliere ricordi e informazioni tra i nonni e i genitori si sviluppano momenti anche di storia locale. Questo succede soprattutto nei Comuni della provincia dove tra l'altro la Resistenza bolognese fu protagonista di episodi e azioni memorabili.

Dicembre è stato il mese della rabbia degli studenti. In tanti anche a Bologna sono scesi in piazza.

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 10:39 Leggi tutto...
 

Cinque comandanti partigiani chiedono il ritiro del calendario della Provincia di Padova

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Alla Presidente della Provincia di Padova
Dott. Barbara Degani

Signora Presidente,

abbiamo appreso recentemente dell’esistenza di un calendario che - realizzato e diffuso dalla Provincia di Padova da Lei presieduta - sembrerebbe non contemplare il 25 aprile come Festa della Liberazione, di fatto annullandola.

Ebbene, siamo profondamente sconcertati, indignati, amareggiati per tanta disattenzione e disaffezione nei confronti di una giornata storica, fondativa della Repubblica, che ha di fatto riunito il Paese, col sacrificio di tanti uomini e donne generosi, coraggiosi, dotati di un incomparabile senso di responsabilità e del dovere civile.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Gennaio 2011 11:14 Leggi tutto...
 
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Qui non si tratta di spirito eroico, è lo spirito umano che è in piedi ed ogni uomo con esso. Maurizio Giglio

Ufficiale, nato nel 1920, fucilato alle Fosse Ardeatine a 24 anni, collaboratore del servizio segreto americano OSS a Roma e nel Sud, medaglia d'oro al valor militare