Lettura pubblica con l’attore Saverio Mazzoni, che interpreterà alcune lettere dei partigiani raccolte nel testo “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana” e sarà un’occasione per riflettere ancora sui valori della Liberazione.
Mazzoni, nato a Bologna, ha frequentato l’Accademia ’96 – Teatro dei Dispersi – e durante la sua carriera si è dedicato sempre più alla lettura ad alta voce mettendo in scena spettacoli, oltre che a teatro, anche
in biblioteche, università, piazze e locali pubblici.
La lettura sarà registrata e trasmessa durante la settimana all’interno delle diciotto librerie.coop in tutta Italia attraverso il circuito radio coop. A Bologna si potranno anche ascoltare sulle frequenze di radio città
Fujiko.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Anpi di Bologna.
Per tutta la settimana dal 20 al 26 aprile, in corrispondenza con l’anniversario della Liberazione, librerie.coop promuove la lettura del libro “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana” edito da Einaudi.
Nelle diciotto librerie in tutta Italia il libro sarà venduto al prezzo simbolico di due euro e verranno organizzate letture di alcuni testi in esso contenuti.
Il libro raccoglie le ultime lettere di centododici partigiani e patrioti imprigionati dai nazifascisti e condannati al plotone d’esecuzione tra l’8 settembre del 1943 e il 25 aprile 1945. Negli ultimi momenti della loro vita scrivono ai familiari e amici raccontando l’angoscia di condannati a morte.
«Le Lettere contengono la voce di uomini e donne, appartenenti a tutte le età e a ogni classe sociale, consapevoli del dovere della libertà e del prezzo ch'essa, in momenti estremi, comporta. Chiunque anche oggi le leggerà, vi troverà un'altra Italia e non potrà non domandarsi se davvero non ci sia più bisogno di quella voce o se, al contrario, non si debba fare di tutto per tramandarla e mantenerla viva nella coscienza, come radice da cui ancora attingere forza». Dalla prefazione di Gustavo Zagrebelsky.
EventList powered by schlu.net
...Tale esperimento era necessario ancora per la nostra formazione e per confermare le nostre idee e propositi. Abbiamo in esso appreso più che in tanti anni di scuola, abbiamo in esso visto mille cose che in un tranquillo decennio non avremmo neppure notato. Maurizio Giglio (Ufficiale, nato nel 1920, fucilato alle Fosse Ardeatine a 24 anni, collaboratore del servizio segreto americano OSS a Roma e nel Sud, medaglia d'oro al valor militare) |