Per il ciclo "Storie scomode del Novecento italiano".
Incontro con la Prof.ssa Elena Dundovich (Università di Pisa) sul tema "Gli antifascisti italiani nella Russia di Stalin: accoglienza e persecuzione"
La relatrice ha al suo attivo diversi studi sugli italiani in Russia, e in particolare sulla persecuzione che negli anni ’30 del secolo scorso si abbatté su di loro in vario modo: confino, deportazione, campi di lavoro, e anche la condanna a morte. La fine dell’URSS ha consentito di accedere ad archivi fino ad allora inaccessibili, e ciò ha dato impulso alla ricerca, « una stagione storiografica tanto intensa quanto purtroppo breve, dal momento che soprattutto nel periodo più recente quegli stessi archivi russi sono divenuti assai meno accessibili». Tra i saggi pubblicati dalla Dundovich si segnalano Tra esilio e castigo. La repressione degli antifascisti italiani in Unione Sovietica (1936-1938), Carocci Editore, Roma, 1998 e, scritto con Francesca Gori, Italiani nei lager di Stalin, Roma-Bari, Laterza, 2006.
La vicenda non è priva di agganci con la storia locale, e l’Istituto di via Dei Mille vuole sottolinearla. Una sintetica ricognizione compiuta su fonti edite e inedite da Giuliana Zanelli, vicepresidente del C.I.D.R.A, ha consentito di appurare che durante il fascismo furono almeno dodici gli imolesi che, per sfuggire alle persecuzioni del regime, lasciarono l’Italia e approdarono in Unione Sovietica. Sedici se allarghiamo lo sguardo al Circondario. Ancora di più, se contiamo i familiari che li accompagnarono. Erano tutti comunisti, tranne uno: l’anarchico Ciro Beltrandi. A fare esperienza della repressione staliniana, furono quattro, tre dei quali persero la vita. Si vedano al riguardo gli articoli pubblicati su www.sabatoseraonline.it
Elena Dundovich è membro fondatore di Memorial Italia che, in rappresentanza dell’associazione Memorial di Mosca, intende promuovere progetti di ricerca sulla storia dei diritti umani nell’Europa dell’Est, in Unione Sovietica e nella attuale Russia. Per gli italiani che subirono arresti e condanne sotto Stalin si può consultare il sito www.gulag-italia.it
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