Per il ciclo "Storie scomode del Novecento italiano".
Incontro con il Prof. Marco Mondini (Scuola Normale Superiore di Pisa) sul tema "1943-1945 Gli Alleati in Italia L'esercito multietnico nei suoi rapporti con la popolazione"
Il primo di questi incontri, affidato ad un giovane studioso di già larga esperienza che si è occupato molto di storia militare, nasce da alcune considerazioni su pubblicazioni più o meno recenti.
Alcune riguardano la presenza polacca nella nostra realtà, di quei militari cioè che, inquadrati nell’esercito inglese dove erano presenti indiani, maori, canadesi ecc. ecc. entrarono in Imola quel pomeriggio del 14 aprile 1945. Si sa che diversi imolesi guardarono perplessi questi giovani che (lo ricordano i nostri vecchi), intendevano poi volgere le armi contro la Russia sovietica, allora ai vertici della popolarità presso gran parte degli imolesi.
Qualche screzio con la popolazione ci fu, e nei settimanali cittadini comparvero al riguardo alcune noterelle di cronaca. Nulla di clamoroso, in ogni caso. Rimandiamo per gli aspetti generali al volume Polacchi a Bologna. 2° Corpo Polacco in Emilia Romagna. 1945-1946 (Bacchilega Editore).
Altre riguardano aree d’Italia più lontane, dove invece si registrarono fatti assai gravi. È del 2003 uno studio molto accurato di Tommaso Baris che ha riportato all’attenzione della riflessione storica le violenze (stupri e ruberie) che le truppe marocchine, sotto il comando di ufficiali francesi che spesso lasciarono loro mano libera ovvero non intervennero a disciplinarle, commisero nella zona di Viterbo: Tra due fuochi. Esperienza e memoria della guerra lungo la linea Gustav (Laterza).
In verità quello che si vuole segnalare con le diverse iniziative delle “Storie scomode” è che la complessità della storia non consente mai di arrestare l’indagine, e senza rimettere in discussione i valori su cui si fondarono a suo tempo la ricostruzione del nostro Paese e la Costituzione repubblicana, invitare a rifuggire da visioni unilaterali e chiuse.
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