Di fronte al ripetersi e all’intensificarsi di attacchi contro i poteri di garanzia dello Stato (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) e contro la Magistratura;
di fronte alla manifestata volontà del premier di promuovere, in modo unilaterale e a forza di maggioranza, la modifica della Costituzione;
i sottoscritti cittadini e organizzazioni hanno deciso di costituire un comitato di difesa e di sensibilizzazione e di convocare una
FIACCOLATA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE MARTEDI’ 19 GENNAIO 2010 ORE 20:00 A CARPI CON PARTENZA DALLE SEDI SINDACALI FINO A PIAZZA MARTIRI
Si vuole impedire che la Costituzione, patrimonio di tutti, venga stravolta e piegata alle idee di una sola parte. Occorre perciò contrastare in modo energico questi tentativi per ritrovare lo stesso spirito e la stessa coscienza di un dovere civile da compiere per il bene di tutto il nostro Paese, come quelli che accomunarono i Costituenti.
Chi intende aderirvi e condividerne le finalità comunichi il proprio nome e indirizzo a questa casella e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Hanno già Aderito: ANPI, ARCI, Circolo Culturale ARCI Kalinka, Libertà e Giustizia, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista - circolo “Lenin”, Sinistra Ecologia e Libertà - circolo Terre d’ Argine, Università Libera Età “N. Ginzburg”, Ass. Africa Libera, Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Modena, ASK (Autonomia Studentesca Karpigiana), Circolo ARCI Mattatoyo
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Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti. Primo Levi |