Venerdì 02 Luglio 2010 10:25
redazione
da l'Unità del 1 luglio 2010 - Non un tavolo da conferenze. Un tavolo da cucina: apparecchiato con bicchieri e vino, sopra una tovaglia a quadretti bianchi e rossi, per rimandare il contesto conviviale e accogliente che permette uno scambio sereno e sincero, fuori dall’ufficialità, un tavolo vero e sentito. L’obiettivo: tramandare la memoria. Assicurarla al futuro.
Nella Seconda Festa Nazionale dell’Anpi i partigiani raccontano di sé con intorno tanti ragazzi ad ascoltare: il tutto viene filmato ed andrà a comporre l’archivio documentale nazionale delle voci di chi fece la Resistenza contribuendo in modo importante a liberare il Paese dal nazifascismo. Un’iniziativa unica nel suo genere. «Seduti allo stesso tavolo», il titolo. È necessario lasciare traccia. Su questo tavolo abbiamo raccolto esperienze di Partigiani che, per la prima volta, hanno deciso di «mettere a disposizione» episodi ed esperienze mai raccontate prima.
Abbiamo ascoltato Pasquale Cinefra, di Alessandria, con gli occhi rossi e la voce spezzata ricordando quando gli toccò di riconoscere i compagni caduti nella battaglia della Benedicta oppure quando vide impiccato tra gli altri un suo amico di infanzia, il partigiano Ivan. Abbiamo registrato le fatiche e le vessazioni che il fascismo ha fatto subire e che quindi, ci ha detto Giovanna Stanka Hrovatin, «non potevo non essere antifascista». A quattordici anni questa donna nascondeva messaggi ed armi e faceva collegamento tra la città ed i gruppi partigiani. Ricorda che, oltre alle preoccupazioni, per sé era preoccupata anche per la madre che, malgrado tutto, la sosteneva in queste azioni. Le parole della libertà. Abbiamo sentito il racconto di una storia che sui libri si studia solo per grandi temi.
Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 10:33
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Giovedì 01 Luglio 2010 07:32
redazione
L’ANPI aderisce alla manifestazione dell’1 luglio a Roma per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura.
E’ ora di denunciare unitariamente, con forza, l’atteggiamento del Governo che, mentre da una parte proclama la volontà di perseguire la corruzione attribuendosi oltretutto meriti – che sono invece tutti della magistratura e delle forze dell’ordine – nella lotta alla criminalità organizzata, dall’altra priva gli operatori della giustizia di indispensabili mezzi di indagine, ponendo, allo stesso tempo, inedite e assurde limitazioni al diritto-dovere della stampa di fare libera informazione e del cittadino di riceverla come espressamente sancito dall’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Diciamo tutti insieme un no forte, responsabile, massiccio a chi intende cancellare la democrazia dal Paese.
PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI
Giovedì 24 Giugno 2010 15:52
redazione
Con questo titolo, che sottoscriviamo con tutto il cuore, l'Unità del 22 giugno pubblica l'articolo che segue, a firma di Stefania Scateni. Lo riportiamo salutando con gioia quest'iniziativa ed invitando le antifasciste e gli antifascisti che leggeranno, se non l'hanno già fatto, a non restare neppure loro alla finestra, ed unirsi all'ANPI.
«Non è tempo di stare alla finestra. Non è tempo di indifferenza né di ignavia, tantomeno di accidia. E' tempo di trasformare lo sconcerto, la rabbia e la paura, di scegliere se continuare ad affannarsi per nuotare in una marmellata culturale e politica che confonde verità e menzogna, libertà e sopruso, sfigurando il tutto in un grande schermo azzurro e piatto, oppure tirarsi fuori dal blob e dare aria al cervello. In poche parole, prendere posizione. C'è bisogno di rivivere il significato morale, prima ancora che politico, dell'antifascismo e della nostra Costituzione democratica. La ricchezza dell'insegnamento che ci arriva dalle donne e gli uomini che si sono schierati e hanno combattuto per costruirla vanno coltivati e ripresi, insegnati, testimoniati di nuovo.
Molti ragazzi italiani (come ci ha raccontato il 9 giugno Gabriella Gallozzi su questo giornale) lo hanno fatto iscrivendosi all'Anpi: tanti nuovi “antifascisti”, “volontari per la democrazia” nell’Associazione nazionale dei partigiani che, negli ultimi anni, ha aperto le porte anche a chi la Resistenza non l’ha vissuta. I partigiani hanno passato così il testimone a 110mila nuovi resistenti per continuare a far vivere la memoria della lotta per la democrazia, messa a rischio dalla graduale scomparsa dei protagonisti e dal violento revisionismo di regime. L'Anpi lancia inoltre una campagna con il coinvolgimento di artisti, scrittori e intellettuali. Nata da un'idea di Concita De Gregorio e Dacia Maraini, l’iniziativa è stata presentata ieri nella sede nazionale dell'Associazione.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Giugno 2010 16:09
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Venerdì 11 Giugno 2010 07:04
redazione

Giovanni Bachelet, Oliviero Beha, Roberto Benigni, Bice Biagi, Giorgio Bocca, Luciano Canfora, Nando Dalla Chiesa, Don Andrea Gallo, Giuseppe Giulietti, Margherita Hack, Marco Paolini, Pietro Ingrao, Oscar Luigi Scalfaro, Michele Serra
sono
Italiani, di Costituzione
e aderiscono alla Seconda Festa Nazionale dell'ANPI
Ancona - Mole Vanvitelliana - 24/27 giugno 2010
Aderisci, partecipa, dichiarati
L'ANPI provinciale di Bologna organizzerà un pullman
per partecipare alla festa nella giornata di sabato 26 giugno.
Per informazioni e iscrizioni (fino all'esaurimento dei posti disponibili):
tel. 051.235615 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30)
oppure a questa
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 09:43
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